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Parco giochi

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A Verona ritardata la riapertura dei parchi giochi: «Il protocollo è una vera follia»

Obbligo di igienizzazione quotidiana dei giochi nei parchi, bambini a un metro di distanza

L'Ass. ai Giardini Marco Padovani del Comune di Verona ha affrontato il tema della riapertura dei parchi giochi prevista dal nuovo Dpcm, evidenziando come il protocollo da seguire per il ripristino dell'utilizzo delle aree attrezzate quali giochi e scivoli (allegato 8 Dpcm 27 maggio ndr) sia tuttavia, a suo giudizio, «una vera follia». L'Ass. Padovani ha spiegato che all'interno del parco viene richiesto di eseguire «controlli periodici dello stato delle diverse attrezzature in esso presenti con pulizia approfondita e frequente delle superfici più toccate, almeno giornaliera, con detergente neutro».

L'Ass. Padovani ha commentato: «Considerate che nei nostri 120 parchi giochi noi abbiamo circa 3.100 elementi, dallo scivolo al tavolo da ping pong che noi dovremmo andare a sanificare quotidianamente. Ho fatto un incontro stamane con Amia per capire fin dove possiamo arrivare, perché non vogliamo arrenderci ma devo dire che è molto, molto difficile, considerando anche che dovrà essere rispettato da tutte le persone l'obbligo di mascherina se di età superiore ai 3 anni e per tutti il distanziamento fisico di almeno un metro. Sarà molto difficile far rispettare ai bambini che possono andare al parco questo tipo di distanze, ma soprattutto sarà difficile riuscire a sanificare tutte le attrezzature quotidianamente. Alla luce di questo, - ha concluso l'Ass. Marco Padovani - ritarderemo l'apertura proprio perché in queste ore stiamo lavorando per vedere quale sia la cosa più utile da fare. Padova, Bologna e Udine sono ad esempio città che per protesta hanno già deciso di non aprire i parchi».

Il sindaco di Verona Federico Sboarina ha quindi aggiunto in merito a queste difficoltà: «Io i parchi giochi li voglio aprire, ma se ci sono norme contraddittorie o ci troviamo obbligati a richiuderli, oppure a tenerli aperti senza consentire l'utilizzo delle attrezzature. Io continuo a credere che chi fa queste norme o non ha bambini, o non li ha mai visti».

Scarica gli allegati del Dpcm 27 maggio

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