Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Sommacampagna / Via Stella Polare

Si risveglia dopo l'avvelenamento da farmaci e chiede subito notizie della moglie

Renata Speri è tuttora indagata perché secondo gli inquirenti avrebbe somministrato di proposito una dose eccessiva di farmaci al marito, Mario donatoni, che era stato ricoverato in gravi condizioni

Si è ripreso pochi giorni fa dal coma indotto da un'eccessiva dose di farmaci e come prima cosa ha chiesto notizie della moglie. 

Mario Donatoni, 74 anni, è stato dimesso dall'ospedale e sta ora dalla figlia. Nella sua casa di via Stella Polare a Sommcamapagna c'è moglie agli arresti domiciliari, con l'accusa di aver tentato di ucciderlo. 

Donatoni è affetto da una malattia invalidante da 40 anni, che lo ha reso non autosufficiente. Il 3 settembre la moglie, Renata Speri, ha telefonato al 118 per l'aggravarsi delle condizioni del marito. I primi accertamenti avvenuti al momento del ricovero, hanno spinto i carabinieri di Villafranca ad ipotizzare che la donna lo avesse intossicato di proposito. 

Il pm Beatrice Zanotti ha disposto un accertamento su quanto rinvenuto nel cavo orale e nell´apparato digerente del signor Donatoni, per valutare tipologie e quantità dei farmaci ingeriti dall'uomo, anche la difesa della Speri ha nominato un esperto e sarebbe emerso che nessuna delle pastiglie è stata deglutita intera.

Come ha ribadito davanti al gip nel corso dell´udienza di convalida, Rita Speri quel pomeriggio era uscita un paio d´ore per fare la spesa e al rientro avrebbe somministrato al marito, febbricitante da qualche giorno, un antipiretico e un farmaco per il tremore.

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