Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Valverde / Via Salvo D'Acquisto

Verona, ricette mediche rubate e intestate a morti, coppia di farmacisti 60enni finisce denunciata

Dopo aver rubato il materiale a un medico ignaro, falsificavano i documenti intestandole a pazienti inconsapevoli, alcuni dei quali deceduti. Lo stratagemma avrebbe consentito di truffare il servizio sanitario nazionale per circa 500mila euro

Un’ingente truffa organizzata da una coppia di farmacisti 60enni, marito e moglie, rispettivamente titolare e collaboratrice di una farmacia di Verona. È quella scoperta dai carabinieri del Nas (Nucleo anti-sofisticazione) di Padova, a seguito di un’articolata indagine.

Le indagini sono iniziate nel 2013 dopo un controllo da parte del servizio farmaceutico della locale Ulss sulla spesa sanitaria da cui è emerso una sospetta "iper-prescrizione" di farmaci da parte di un medico di base. I successivi accertamenti dei carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore della Procura di Verona, Maria Federica Ormanni, hanno appurato che i farmacisti, dopo aver rubato il timbro e le ricette rosse all’ignaro medico, le falsificavano intestandole a pazienti inconsapevoli, alcuni dei quali deceduti. Il complesso meccanismo di falsificazione architettato dai farmacisti avrebbe consentito di truffare il servizio sanitario nazionale per circa 500mila euro.

Gli specialisti del Nas hanno, inoltre, individuato oltre 5mila ricette rubate utilizzate per la prescrizione di migliaia di specialità medicinali per un valore di 500mila euro e sequestrato nella farmacia centinaia di farmaci privi di fustella. I carabinieri, qualche giorno fa, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo per equivalente, emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Verona, su sei immobili di proprietà della coppia di farmacisti, ubicati a Verona e Bardolino.

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