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Il giornalista Sigfrido Ranucci di Report ripreso di nascosto dall'ex leghista Sergio Borsato

Il giornalista Sigfrido Ranucci di Report ripreso di nascosto dall'ex leghista Sergio Borsato

Verona, "Report" ricomincia dal Comune di Verona: la puntata "contro Tosi" in onda su Rai3 il 7 aprile

All'inchiesta del giornalista Sigrido Ranucci areano seguite querele per diffamazione dal sindaco e dall'assessore allo Sport Marco Giorlo. Annunciati colpi di scena sui colloqui registrati di nascosto dall'ex leghista Borsato - VIDEO

La data è quella del 7 aprile. Una settimana più in là di quanto preventivato (il 31 marzo), ma “Report” torna su Rai3 e lo fa con una puntata (la prima della nuova stagione) che si annuncia a dir poco scoppiettante. Secondo i ben informati, durante la prima puntata della trasmissione tv condotta in prima serata da Milena Gabanelli verrà trasmessa l’inchiesta di Sigfrido Ranucci sull’amministrazione comunale di Verona. Dopo le interviste raccolte dal giornalista romano si era scatenato un polverone, a Palazzo Barbieri. Con due querele per diffamazione arrivate dal sindaco Flavio Tosi e dall’assessore allo Sport, Marco Giorlo. Nel primo caso Ranucci è ritenuto colpevole di voler “incastrare” Tosi attraverso un video scottante ma il colloquio con un politico, l’ex leghista Sergio Borsato, è stato ripreso di nascosto. Una tranello in cui il giornalista avrebbe buttato “giù la maschera”. Nel secondo caso si punta l’accento sulle frequentazioni di Giorlo e su alcune cene elettorali. Tutto questo mentre è tutt’ora in corso il bailamme di inchieste giudiziarie (Agec, Giacino, Parentopoli).

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L’inchiesta sul Comune di Verona va in onda dunque il 7 aprile, come servizio secondario all’inchiesta principale. Alcune personalità di spicco come l’assessore agli Enti partecipati, Enrico Toffali, e il segretario provinciale della Lega Nord (nonché presidente della multiutility comunale Agsm), Paolo Paternoster, avrebbero rifiutato di concedere interviste. Gabanelli e Ranucci hanno già annunciato che pubblicheranno integralmente i resoconti delle interviste e dei colloqui, poiché quelli diffusi dal sindaco non sarebbero completi. Altri dettagli sarebbero stati omessi. Il giornalista dii Report, inoltre, come spiega il Corriere Veneto, avrebbe filmato anche la cena successiva ad un incontro di Tosi a Crotone per la presentazione della sua Fondazione “Ricostruiamo il Paese”. A quella cena avrebbe anche partecipato un presunto mafioso locale. Il caso è già stato smentito dall’organizzatrice, la  consigliera comunale Katia Forte.

INTERROGAZIONE IN RAI - Intanto, dopo l'interrogazione dell'ex ministro Renato Brunetta al premier Matteo Renzi sul "caso Report-Tosi" arriva alla Commissione di Vigilanza Rai un’interrogazione al presidente, Anna Maria Tarantola, e al direttore generale, Luigi Gubitosi, a firma dei deputati Pd Alessia Rotta e Vinicio Peluffo per chiedere se siano pienamente garantiti i diritti alla libertà di informazione del giornalista Ranucci e della trasmissione, in seguito alla querela di Flavio Tosi.  “Si tratterebbe – scrivono i deputati Pd -  dell’ennesima querela preventiva del sindaco di Verona che finora ha diramato tramite giunta circa 69 proposizioni di querela, con il relativo notevole esborso finanziario a carico del comune di Verona, delle quali soltanto una si sarebbe risolta in un giudizio di condanna ai danni del querelato”.

"Siamo intervenuti a tutela di un principio garantito dall’articolo 21 della Costituzione: la libertà di informare - dice la deputata veronese Alessia Rotta – La verità è trasparenza e se la politica è trasparente, nulla ha da temere dall’informazione". Secondo i due parlamentari, nel caso della trasmissione Report, che andrà in onda il prossimo 7 aprile, “non vi può essere comunque diffamazione a mezzo stampa, ma neppure diffamazione semplice poiché la volontà del giornalista era la ricerca della verità dei fatti, non la diffamazione e quindi è assente il dolo specifico”.

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