Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Peschiera del Garda / Via Roma

Verona, recordman del reato a 23 anni: 56 tra furti e rapine in due mesi. Patteggia ed è a piede libero

Membro di una banda: con lui altri due complici che a Peschiera. Il giovane albanese si era intrufolato in casa di un veronese e nel tentativo di rubargli l'auto gli aveva puntato un cacciavite sullo stomaco

Un vero “recordman” di reati. Secondo le accuse contro di lui avrebbe ne totalizzati 56 tra furti e rapine. Il fatto è che ha solo 23 anni. In tribunale sono giunte quasi una ventina di pagine in cui vengono descritti gli episodi che gli vengono contestati. Con lui, nelle numerose razzie al nord (principalmente in provincia di Verona, Brescia, Bergamo e Milano), avrebbero partecipato anche due complici. Anche loro affronteranno un processo. Il 23enne, di origine albanese, tuttavia ha già patteggiato una pena a cinque anni di reclusione ma non era in aula alla lettura della sentenza. È ritenuto quindi latitante e il suo avvocato si è preoccupato di fargli comunque avere una difesa adeguata. I furti sarebbero stati commessi tra il dicembre 2010 e il gennaio 2011. Un vero e proprio “tour de force” del ladrocinio, verrebbe da dire, a conti fatti.

La banda si era spostata anche a Peschiera del Garda dove sarebbe stato commesso l’episodio più grave, una rapina. Questo perché il ladro albanese, il 5 dicembre di 4 anni fa, si era intrufolato in casa di un veronese e nel tentativo di rubargli l’auto, una Volkswagen Golf, gli aveva puntato un cacciavite sullo stomaco, minacciando di pugnalarlo. Dopo le indagini, come spiega L’Arena, era stato rintracciato e arrestato con i due complici. È a piede libero da circa due anni, dopo che lo avevano scarcerato ed era in attesa del processo.

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