Cronaca Santa Lucia e Golosine / Via Germania

Verona, rapinatori, violenti, spacciatori e truffatori: arrivano sette mandati di cattura e piovono arresti

Arrivano ulteriori provvedimenti restrittivi per persone evase dai domiciliari, assalti ai negozi della provincia, detenzione di chili di marijuana e furti con scasso. In poche ore scattano le manette per tutti quanti

"A caccia dei ricercati". Sembra essere questa la costante degli ultimi controlli messi in atto dal Comando centrale dei carabinieri di Verona, che hanno arrestato sette persone di cui sei destinatarie di altrettanti mandati di cattura emessi dal giudice. In particolare i militari dell’Arma, durante i controlli delle persone sottoposte a misure restrittive, hanno arresto un 48enne trovato fuori dalla propria abitazione dove era "detenuto" agli arresti domiciliari in quanto accusato di resistenza e lesione personale a un pubblico ufficiale.

Durante i normali servizi di pattuglia svolti nel centro storico scaligero sono stati bloccati e arrestati un cittadino albanese e un marocchino, di 25 anni, destinatari di ordini di esecuzione per la carcerazione di 4 anni, un mese e 17 giorni e di un anno, 8 mesi e 26 giorni, perché riconosciuti responsabili di rapine commesse in vari paesi della provincia di Verona.

Nei pressi del servizio per le dipendenze di via Germania è stato arrestato un 36enne condannato a 4 mesi di reclusione per aver rubato, in via Murari Brà, lo scorso 02 settembre, con arnesi atti allo scasso sequestrati, una bicicletta a uno srilankese. Sempre i carabinieri della Stazione di Verona hanno arrestato su provvedimenti emessi dal locale Tribunale e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia due persone sorprese, nonostante fossero ristrette in regime di arresti domiciliari, fuori dalla propria abitazione.

Uno dei due, un albanese di 25 anni, era ristretto poiché trovato dai carabinieri di Brescia in possesso di oltre 6 chilogrammi di marijuana. L’ultimo arrestato, destinatario di un ordine di carcerazione di tre anni, sette mesi e 29 giorni, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona è stato arrestato perché riconosciuto colpevole i bancarotta fraudolenta accertata nel capoluogo scaligero.

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