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Arrestato dai carabinieri un rapinatore seriale: ha messo a segno 12 colpi in banca

Arrestato per la rapina del 16 ottobre a Cazzano di Tramigna, Carlo Cangiano sceglieva sempre sedi di piccole dimensioni e aspettava che l'unico impiegato restasse solo prima di presentarsi all'interno a volto scoperto con un taglierino

Sceglieva sempre sedi di piccole dimensioni, con un solo impiegato all'interno, aspettava che l'ultimo cliente se ne andasse e poi entrava. A volto scoperto, senza guanti, armato di taglierino ma mai violento. Arrestato per la rapina del 16 ottobre a Cazzano di Tramigna, Carlo Cangiano ora dovrà rispondere anche di altri undici colpi. 

45 anni, originario del casertano e titolare di una piccola azienda che si occupa di impianti elettrici si faceva consegnare il denaro grazie al proprio taglierino, mantenendo però sempre dei modi piuttosto gentili. Il 45enne, secondo gli inquirenti, si sarebbe impossessato in tutto di 39mila euro (i 4700 euro dell'ultima sono già stati recuperati), in nove colpi riusciti, gli altri infatti sono andati a vuoto. 

Ha sempre agito nello stesso territorio e a volto scoperto in quanto incensurato, ma i carabinieri sono comunque arrivati a lui. I militari del Nucleo operativo della Compagnia di Legnago e della stazione di Illasi hanno minuziosamente vagliato tutte le immagini riprese dalle telecamere, collegato passanti e clienti, hanno escluso la presenza di complici o basisti arrivando ad isolare, tra le auto presenti sui luoghi, una Peugeot intestata ad un piccolo imprenditore campano che aveva vissuto a Veronella dal 2004 al 2010.

Se gli accertamenti tecnici non avevano fornito alcun particolare, poichè l'uomo agiva da solo e non aveva complici, la foto della carta di identità, le immagini del rapinatore e la corrispondenza delle impronte non ha lasciato dubbi. Quando Cangiano è stato arrestato sono state comparate le sue impronte digitali con quelle che il rapinatore aveva lasciato nella maggior parte degli istituti di credito e questo ha confermato il suo coinvolgimento nelle rapine di Legnago, Roverchiara, Custoza, San Bonifacio e Mezzane, oltre a tre colpi nel vicentino a Crespadoro, Arzignano e Nogarole. 

Con l'avvio delle indagini quindi i carabinieri sono riusciti a fare delle previsioni su quali potessero essere i prossimi obiettivi del rapinatore e hanno dato il via ad una serie di servizi mirati, che si sono conclusi con l'arresto di Cangiano a Cazzano di Tramigna. Passando continuamente davanti alla banca oltretutto  qualcuno si è insospettito e ha chiamato il 112, la pattuglia lo ha incrociato subito dopo l'uscita dall´istituto di credito. Nel tentativo di fuga ha speronato l´auto dei militari e cercato di far perdere le proprie tracce scappando a piedi nel bosco. Ma ogni tentativo è stato vano e i militari lo hanno arrestato.

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