Verona, rapina flash alla tabaccheria ma i carabinieri sono più veloci: due arrestati prima della fuga

Assalto armato ad Erbè a pochi passi dal municipio. In manette finiscono un italiano e uno straniero. Si sospetta siano i responsabili dei colpi delle scorse settimane nei negozi della provincia

I titolari erano entrambi nel negozio quando si sono visti apparire davanti due uomini incappucciati. Dalle mani di uno di loro è spuntata una pistola, l’altro reggeva in mano un coltello. Attimi di puro terrore alla tabaccheria di via Roma, ad Erbè. Nel negozio, in pieno centro paese e a pochi passi dal municipio, si è consumata l’ennesima rapina a mano armata ma stavolta i criminali non sono riusciti a farla franca. Al raid durato pochi minuti è seguito un arresto altrettanto lampo da parte dei carabinieri. E dopo il grosso spavento Nicola Scapini e la moglie hanno tirato un bel sospiro di sollievo. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì, verso le 16. La donna al bancone stava facendo una telefonata quando la coppia di malviventi travisati ha fatto irruzione nel locale. Hanno puntato la pistola, poi risultata un giocattolo, contro il marito mentre chiedevano insistentemente i soldi contenuti in cassa. Ai titolari non è restato altro che ubbidire in velocità consegnando lo scarno bottino di 170 euro. Tutto quello che c’era al momento, dato che la tabaccheria era stata aperta alle 15. Dopo aver minacciato i presenti anche con la lama, per ottenere più soldi, sono fuggiti a piedi.

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Non hanno tuttavia fatto in tempo a dileguarsi che in pochi secondi sono stati bloccati e immobilizzati da due carabinieri in abiti civili. Si è scoperto poi che la coppia era stata pedinata fino al negozio. Come spiegano i quotidiani locali, i titolari sono usciti per vedere che direzione prendevano ma se li sono ritrovati distesi a terra, in procinto di essere ammanettati. Secondo le prime testimonianze gli autori del colpo sarebbero un italiano, forse della zona, e un cittadino straniero. Con buone probabilità sono gli stessi rapinatori che da tempo seminavano il panico nei negozi della provincia, soprattutto nel Villafranchese. Nelle scorse settimane si erano verificati altri colpi fulminei da parte di furfanti il cui identikit sommario corrisponde agli arrestati di mercoledì. Un colpo alle Poste di Salizzole, anche questo in centro paese, aveva fruttato 400 euro, mentre l’assalto armato alla tabaccheria di Trevenzuolo poche banconote. Ulteriori accertamenti sono in corso.

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