Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Stazione / Piazzale XXV Aprile

Verona, ragazza si appisola sul treno e in quattro le portano via tutto. Vengono incastrati dal video

Brutta sorpresa per una 30enne, residente a Venezia, che nella serata di giovedì era in viaggio sul Regionale che da Treviglio la riportava a casa. I furfanti, alterati, l'hanno derubata di borsa, computer, cellulare e soldi

Brutta sorpresa per una cittadina rumena di trent’anni, residente a Venezia, che nella serata di giovedì era in viaggio sul regionale che da Treviglio la riportava a casa. Erano le ore 21 passate e su quel vagone del Regionale 2115, oltre alla donna, viaggiava un gruppo di quattro persone visibilmente alterate.

Alle 23e30, alla fermata della stazione di Verona Porta Nuova, la donna, che si era appisolata, si è accorta solo al risveglio che la sua borsa con effetti personali, carte di credito e computer era sparita e con essa anche la comitiva. Rivoltasi quindi alla polizia ferroviaria presente in stazione, ha descritto le quattro persone presenti sul treno. Gli agenti hanno subito dato inizio alle ricerche dei quattro ladruncoli ma la stessa denunciante, poco dopo, ha riferito di averli riconosciuti sul binario 1. Immediatamente individuati e bloccati dai poliziotti, i quattro sospetti, tre uomini e una donna, sono stati trovati in possesso di qualche banconota e del cellulare appartenente alla malcapitata.

A seguito di controlli più approfonditi si è scoperto che i soggetti si erano diretti al "Pak kebab" presente di fronte la stazione, dove avevano consumato parte dei soldi sottratti e gettato il resto della refurtiva.

Con la collaborazione della sala operativa della Polfer, visionando immediatamente le immagini delle telecamere presenti in stazione, si è potuto constatare che alla discesa dal treno i quattro avevano occultato la borsa della ragazza inserendola in una più grande in tela. I soggetti,  pertanto, sono stati dichiarati in arresto ed identificati: due italiani di 40 anni circa, un rumeno di 45 e una donna italiana di 44, tutti con precedenti specifici per furto e rapina.

Venerdì mattina sono stati tradotti davanti al giudice di Verona per rispondere, con rito direttissimo, del reato di furto aggravato in concorso. È stata così disposta, in attesa di giudizio, la custodia cautelare in carcere dei due italiani con maggiori precedenti, mentre per il rumeno e la donna l’obbligo di firma giornaliero in questura.

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