Cronaca Centro storico / Piazza dei Signori

Fondi europei alla Provincia di Verona, 84 milioni per lo sviluppo

Ai comuni sono arrivati finanziamenti per i settori dell'agricoltura e dell'artigianato per 60 milioni di euro, creando così maggiori opportunità di lavoro per i cittadini e coinvolgendo più di 200 aziende

Verona si conferma esempio virtuoso per l'accesso ai fondi comunitari destinati ai comuni delle cosiddette "aree depresse". La Provincia si è impegnata nell'utilizzo di finanziamenti europei destinati alla Pianura e alla Montagna veronese. Per queste aree, in poco più di un decennio, la Provincia è stata il catalizzatore di oltre 84 milioni di euro per lo sviluppo del territorio. Non solo. L'amministrazione provinciale è anche l’ente veneto che ha attivato per primo gli strumenti di programmazione concertata come i Patti Territoriali, che ha il maggior numero di strumenti di programmazione finanziaria per lo sviluppo economico come le Intese Programmatiche d’Area, che ha le performances più elevate nell’acquisizione dei finanziamenti pubblici.

"La Provincia - spiega il presidente Giovanni Miozzi -  razie ai fondi ricevuti negli ultimi sette anni dall'Unione Europea, ha realizzato moltissimi progetti importanti e ha assicurato ossigeno all'economia locale, oltre che valorizzato ulteriormente il territorio. Ai comuni sono stati dati finanziamenti per i settori dell'agricoltura e dell'artigianato per un totale di 60 milioni di euro, creando così maggiori opportunità di lavoro per i cittadini e coinvolgendo  più di 200 aziende. L'invito alle imprese locali è adesso di stare all'allerta: il nuovo programma settennale è infatti vicino - ha poi continuato Miozzi -. L'Europa destina 1.376 miliardi alle aree depresse: 10, 20 miliardi sono versati annualmente all'Italia. Le aziende purtroppo non sfruttano sempre al meglio le opportunità che l'Europa fornisce, quindi il mio auspicio è che la Provincia non solo sia di stimolo per i comuni, ma che possa continuare in futuro a garantire la consulenza qualificata che è necessaria per l'accesso ai bandi europei".

LA SINTESI - Per il patto territoriale generalista “del Basso Veronese e del Colognese” sono arrivati 40 milioni e 298mila euro, dui sono stati beneficiarie 111 imprese del comparto dell’industria e dell’artigianato e quindici enti pubblici per 16 infrastrutture tra i quali il ponte di Terrazzo e la banchina fluviale di Torretta. Per il rilancio della montagna veronese assegnati invece 5 milioni e 703mila euro, andati a 28 imprese industriali e artigiane e sei enti pubblici per sette opere tra i comuni di Badia Calavena, Roverè Veronese, Brentino Belluno, Fumane, Tregnago. Alle aziende agricole montane (sessantaquattro richiedenti) anche oltre 10 milioni Il Patto per il comparto agricolo del Basso Veronese e del Colognese ha visto il versamento di sette milioni e 470mila euro a favore di 23 aziende che ne avevano fatto richiesta.

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