Cronaca Stadio / Via Arnolfo di Cambio

Verona, ci prova e riprova, gli va sempre male: 38enne russo arrestato per furto di offerte in chiesa

Con un complice aveva tentato di svuotare le cassette. Alla richiesta di spiegazioni da parte del parroco, i due si sono dati alla fuga saltando sull’autobus 13 in via Palladio. Beccati anche due 20enni che stavano entrando in una casa

Altri furti segnalati e furfanti consegnati alla giustizia, a Verona. Nella giornata di martedì gli agenti della squadra Volanti hanno ancora avuto a che fare con topi d'appartamento e "di chiesa" ma sono riusciti a rintracciare e trarre in arresto tutti e quattro i responsabili. Il primo episodio è avvenuto nel primo pomeriggio, intorno alle 13e45, quando due individui sono stati notati dal sacerdote della chiesa in via Arnolfo di Cambio mentre cercavano di impossessarsi del contenuto della cassetta delle offerte.

Mentre un primo uomo stazionava fuori dalla chiesa facendo da palo, un altro, fingendo di pregare e poi avvicinandosi furtivamente, ha tentato di estrarre banconote e monete dalla cassetta usando un rollino metrico foderato di nastro biadesivo. Alla richiesta di spiegazioni da parte del parroco circa quelle strane manovre, i due si sono dati alla fuga saltando sull’autobus 13 in via Palladio. Purtroppo per loro la Volante era già in arrivo e così i due ladruncoli sono stati bloccati ancora a bordo. Sono stati trovati in possesso dei due marchingegni assemblati con lo scotch su entrambi i lati e sono quindi stati arrestati per il reato di furto aggravato in concorso. Condotti mercoledì mattina davanti al giudice per la direttissima, il 38enne pluripregiudicato russo, e il 54enne originario di Modica (Ragusa), si sono visti convalidare l’arresto. In attesa dell’udienza, rinviata al 9 ottobre, il russo (più volte beccato anche dai carabinieri per furti del tutto simili) rimane in carcere mentre l’italiano, limitatosi a fare da palo, è tornato libero ma con l’obbligo di firma.

IN CASA - Un altro episodio di furto è stato segnalato qualche ora dopo, intorno alle 19e50, quando un residente di via Oglio aveva notato dei movimenti sospetti in una via limitrofa. Ha subito avvertito il 113: scavalcata la ringhiera, due ragazzi si erano arrampicati sul balcone di un condominio di via Velino ma poi, spaventati da una luce che si era accesa, si erano allontanati in tutta fretta. Giunti immediatamente sul posto, gli agenti hanno cominciato a perlustrare la zona e dopo pochi minuti hanno rintracciato i due ladruncoli che, nonostante si fossero già liberati degli arnesi usati per forzare la finestra del balcone, sono stati arrestati per tentato furto aggravato. Giudicati con rito direttissimo, i due fratelli albanesi di 23 e 22 anni sono stati rimessi in libertà in attesa dell’udienza, rinviata al 23 ottobre. Sono stati sottoposti all’obbligo di presentazione quotidiana negli uffici di polizia.

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