Cronaca Centro storico / Piazza dei Signori

Verona, legalità sul commercio. Alfano: "Città più sicura. Modello da esportare"

Il ministro dell'Interno sigla i protocolli a Verona: "Durissimi e fermissimi contro l'immigrazione che viene dall'Oriente e produce manufatti che non sono in regola sul lavoro, sui diritti dei lavoratori e della salute"

Un passaggio a Verona per decretare non solo il rinforzo della "Tolleranza zero" tanto cara ai sindaci sceriffo nei quali era stato inquadrato anche Flavio Tosi ma anche nella lotta alla contraffazione e all'abusivismo che attanaglia i negozianti scaligeri. "Si tratta di una giornata importante perché collaboriamo tutti assieme, tutte le Forze dell'ordine del sistema statale. Le forze pubbliche e private, commercianti, artigiani, piccoli imprenditori, fanno sistema per rendere Verona più sicura e far sì che questa città sia più protetta dai furti e dai reati predatori. Questo è un modello che vogliamo e dobbiamo esportare su tutto il territorio nazionale". A dirlo è il ministro dell'interno, Angelino Alfano, dopo aver siglato due protocolli sulla sicurezza e la legalità con le associazioni del commercio e dell'artigianato alla Prefettura di Verona.

"Questo - continua Alfano - c'entra anche molto con l'immigrazione che viene dall'Oriente e dalla Cina e produce manufatti che non sono in regola con le regole sul lavoro, con i diritti dei lavoratori e con quanto riguarda la tutela al diritto alla salute. Noi su questo saremo durissimi e fermissimi. Il nostro obbiettivo è contrastare l'immigrazione illegale che per di più produce un danno al commercio legale e alla nostra economia. Siamo qui per questo e siamo convinti di fare un buon servizio per Verona". Il protocollo sulla videosorveglianza rinnovato da Confcommercio-Imprese per l'Italia e il Ministero dell'Interno prevede l'installazione di videocamere negli esercizi commerciali, in grado di trasmettere in diretta, in caso di rapina, immagini e audio direttamente alle sale operative delle questure e dei comandi dell'arma dei carabinieri.

"Il commerciante legale è come se corresse con uno zaino dentro al quale c'è il fisco, la burocrazia, le regole europee che lo ostacolano rispetto al commerciante abusivo che ha lo zaino vuoto. Nessun vincolo, nessuna regola, nessuna tutela dei lavoratori, né osservanza della legge. In questa battaglia ci sono le cose giuste, come la tutela dei diritti dei lavoratori, ma anche cosa abusate, come l'eccesso di burocrazia".

"Le luci accese, le serrande alzate danno un segnale di speranza oltre che di presenza sul territorio. Il commerciante decide di andare avanti con la forza di chi sa che lo fa per il bene della sua famiglia, ma anche della comunità in cui opera. E lo stato lo deve incoraggiare, garantendogli sicurezza, mostrando che è al suo fianco e vigile sul territorio". Per il ministro Alfano la sicurezza "è un tema che si lega allo sviluppo economico. Se non c'è legalità - ha spiegato Alfano - è impossibile che ci sia sviluppo".

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