Cronaca Centro storico / Corticella Leoni

Verona, processo Tommasoli l'appello bis viene rinviato: verranno visionati i video di quella serata

Dopo la sentenza della Cassazione che aveva ribaltato la sentenza di secondo grado, tornano in aula i cinque imputati. I loro difensori chiedono e ottengono un differimento per vagliare i filmati: "Non c'era nessun branco"

Processo Tommasoli, si arriva all’appello bis e ricomincia con un rinvio. Dopo la pronuncia della Corte di Cassazione, che aveva cancellato la sentenza di secondo grado, mercoledì è andata in scena in Corte d'assise d'appello la prima battuta del nuovo processo contro Guglielmo Corsi, Raffaele Dalle Donne e Andrea Vesentini. I tre ragazzi erano stati tutti assolti nel 2010, in secondo grado, dall’accusa di omicidio preterintenzionale di Nicola Tommasoli. Gli unici due condannati per la morte del 29enne designer di Negrar, in Corticella Leoni furono Federico Perini e Nicolò Veneri. La Cassazione, per loro, ha già disposto che vengano aggravate le pene dichiarate per il delitto. Si tornerà in aula il 28 gennaio. Intanto i rispettivi avvocati hanno presentato memorie difensive in cui si esclude che ci sia stato un “accanimento” sulla vittima e che non ci sarebbe stato il “dolo in concorso”. Inoltre si è voluto far capire che non avevano agito come “un branco” ma ognuno avrebbe agito singolarmente. La storia del processo Tommasoli parte dopo l’individuazione dei responsabili: il 29enne, entrato in coma, sarebbe morto alcuni giorni dopo l’aggressione. Dalle Donne, Perini e Veneri avevano tentato la fuga. Il primo era arrivato fino a Roma, poi gli erano finiti i soldi ed era rientrato a Verona. Gli altri due erano riusciti ad arrivare fino a Londra ma anche loro, per mancanza di denaro, avevano fatto ritorno in città venendo arrestati.

Sul concetto di “concorso” nell’aggressione (di fatto cancellato dai giudici di secondo grado) si era pronunciata la Corte di Cassazione che aveva accolto il ricorso della Procura generale di Venezia e delle parti civili, spiega il Corriere di Verona. In pratica è stato ribaltato tutto il processo. I cinque ragazzi sono tornati in aula: i tre assolti in secondo grado devono rispondere di omicidio preterintenzionale, Perini e Veneri invece potrebbero rischiare pene più gravi perché il ricorso riguarda anche lo sconto di pena per la mancanza di aggravanti relative al numero di persone intervenute. I rinvio dell’udienza è stato disposto per dare modo ai nuovi avvocati degli imputati di visionare i filmati di videosorveglianza di quella serata tragica.

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