Verona, prima Paola Turci, ora c'è il comitato "No Tap" contro Tosi: "Rinunciamo al palco e al premio"

Niente "Terre del Negramaro" nemmeno per gli attivisti che si battono contro il gasdotto Italia Grecia: "Reputiamo di non poter condividere un riconoscimento con un esponente di un partito politico che sostiene idee xenofobe e razziste"

Foto web

Evidentemente la cantante Paola Turci ha "scaldato" il pubblico anche senza cantare. In realtà ha fatto anche da "apripista". Il comitato "No Tap" ha infatti comunicato di rinunciare al Premio "Terre del Negroamaro" assegnato dal comune di Guagnano e di non voler usufruire della somma messa a disposizione, in disaccordo con la scelta dell'amministrazione di premiare anche il sindaco leghista di Verona, Flavio Tosi. Il Comune di Guagnano aveva da tempo annunciato il proprio appoggio al comitato nel sostenere ogni attività contro la realizzazione del gasdotto transadriatico (l'acrononimo deriva dall'inglese "Trans-Adriatic pipeline") che dovrà collegare Italia e Grecia passando per l'Albania attraverso le coste del Salento (toccando specialmente San Foca, in provincia di Lecce).

"La battaglia contro la Tap - spiega una nota del comitato - è una battaglia in difesa di tutti i cittadini e di tutti i territori, non combattendo, e non avendo avuto mai l'intenzione di combattere, una battaglia identitaria, che si sarebbe incentrata sul piano delle differenze e non su quella delle comunanze tra i cittadini, reputiamo di non poter condividere un riconoscimento con un esponente di un partito politico che sostiene idee xenofobe e razziste. Nella convinzione che la nostra rinuncia non sia ingiustamente, o strumentalmente, considerata come un'offesa contro la città di Guagnano".

Non si esime dal commentare la notizia del premio a Tosi nemmeno il coordinamento pugliese di Sel, Sinistra, Ecologia e Libertà: "Una scelta a nostro parere disdicevole e scellerata, motivata in maniera bieca, con i meriti che il comune di Verona quindi Tosi avrebbe avuto nel lustro ottenuto dai vini locali all’interno del Vinitaly - spiega Gano Cataldo, coordinatore regionale del partito -. Sel contesta fortemente la decisione del Comune di Guagnano non solo perché riteniamo che il successo dei vini salentini sia frutto non della ‘generosità’ di Tosi ma innanzitutto di anni di duro lavoro, di prodotti di qualità, di un’economia vitivinicola virtuosa. Ma anche perché pensiamo che quel premio interpreti e racconti un’idea di società e di sviluppo stridente con quella che in questi anni la nostra regione, a incominciare dal Salento, ha provato a costruire. Un sud accogliente, solidale, innovatore, pioniere"

Rincara la dose Cataldo: "Celebrare e premiare le eccellenze può essere una vetrina, un evento turistico significativo, se quelle eccellenze sono autentiche e in sintonia con lo spirito e la cultura della terra in cui vengono lodate: se diventano una scorciatoia per riabilitare un razzista nella terra fino a poco prima imprecata come ‘criminale, sporca, retrograda’ sono solo premi spazzatura, dannosi al ‘brand Puglia’ che con tanta dedizione e passione tanti salentini hanno contribuito a costruire"

Pochi giorni prima la cantante Paola Turci aveva annunciato di rifiutare di salire sul palco per il concertone finale a Guagnano motivando la sua scelta per contrastare il premio assegnato al sindaco Tosi.

ANCHE IL SENATORE - A coloro che protestano e disertano si è aggiunto Dario Stefano, senatore di Sel: "Per chi come me ha lavorato a lungo per tenere unito un sistema intorno a un suo simbolo, a valori e a obiettivi comuni, non è facile sposare una scelta che divide - scrive Stefano in una nota -. Avrei dovuto consegnare personalmente, per conto del Comune, la cittadinanza onoraria a Guglielmo Alessio, un bravo imprenditore bergamasco, titolare dell'azienda agricola Jentu, insediata proprio a Guagnano. Ma non lo farò, nonostante fossi felice e onorato di poterlo fare perchè credo sia un'altra bella storia imprenditoriale legata a questo territorio. Non posso farlo per una ragione ben precisa. Perchè la cornice è quella della consegna del premio a Flavio Tosi. Non aggiungo nulla di più alle ragioni della disapprovazione, giusta e legittima, che si è sollevata tra l'opinione pubblica, tra gli addetti ai lavori, e nella stessa comunità salentina".

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