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Meteo Verona, terribile caldo e tormento dell'afa: da venerdì si cambia

Passa con "Stige" la terza ondata di caldo africano. Già da giovedì temperature in diminuzione di 5-6 gradi riporteranno i valori nella media di stagione. Per altri due giorni a Verona ancora 39 gradi

Un'ondata di caldo "eccezionale". Una delle più intense degli ltimi anni. E se non è record poco ci manca. Quella del 2013 è una delle tre estati più torride degli ultimi 20 anni. Il picco si era avuto nell'agosto 2003. Con questi presupposti Ulss scaligere e Regione avevano avviato il "Piano caldo", immediatamente seguito dagli accorgimenti posti in essere dal Comune di Verona e rivolti soprattutto ad anziani e persone affette da patologie cardiovascolari. Con la colonnina sopra i 35 gradi, tuttavia, non sono solo i più "deboli" a dover stare attenti. Anche icoloro che vengono ritenuti più preparati, come ciclisti e podisti rappresentano ora una categoria a rischio. Tre sono state le vittime soltanto nelle ultime 24 ore in Veneto. In pericolo anche chi lavora a l'aperto sotto il sole. Nella sola città di Verona, lunedì scorso, sono arrivate circa 250 chiamate al 118 per emergenza caldo e per 180 di queste sono scattati controlli e ricoveri. Nel weekend scorso all'ospedale di Borgo Trento l'allarme rosso si era esteso al personale per il gran numero di accessi. Soprattutto anziani ma anche persone di mezza età vittime di colpi di calore.

A VERONA - C'era "Ade", poi è arrivato "Stige". Una terribile e torride ondata di caldo africano provocata da un anticiclone arrivato dal Maghreb. A Verona il termometro martedì ha raggiunto i 39 gradi. Nella città scaligera  e in tutta la pianura veneta saranno altre due giornate da "bollino rosso": a rischiare colpi di calori non solo gli anziani ma anche chi pratica abitualmente attività sportiva, dal ciclismo alla corsa. Nonostante l'allenamento dovrebbe evitare le ore più calde. I preparatori atletici e gli esperti assicurano: il trucco c'è. Sarebbe quello di fare una sosta ogni venti minuti circa, per rinfrescare il collo e i polsi, abbassando così la temperatura del corpo. Poi i rimedi tradizionali: tanti sali minerali, possibilmente incamerati tramite frutta e verdura. Ma gli sportivi con problemi e in generale chi soffre di disturbi cardiovascolari, devono farsi carico di attenzioni molteplici. L'Uls 20 tiene alta la guardia e avvisa chiunque di tenere sotto controllo ogni genere di farmaco. Soprattutto per quelli che sono in terapia, ovviamente. Si parla quindi di non prendere con leggerezza l'assunzione di diuretici che abbassano la pressione sanguigna, inducendo spossatezza e pericolo di disidratazione. Chi suda parecchio rischia anche di più: da svenimenti improvvisi ad aritmie importanti, estremamente pericolose per la vita.

SOCCORSI IN ARENA - Ma il Bollino rosso non si fermerebbe alle ore considerate "più calde" (tra le 11e30 e le 16 quotidiane): i volontari della Croce Verde veronese mettono in guardia anche per le serate torride. Così avviene che anche in Arena i paramedici e gli infermieri siano costretti ad interventi di soccorso. In piazza Bra dalle 8 alle 20 è stato istituito un punto d'assistenza. Tra venerdì e domenica i volontari hanno dovuto correre in almeno 20 casi di svenimenti o colpi di calore. Anche durante gli spettacoli in anfiteatro. Le pietre dell'Arena trattengono un calore assurdo per ore e negli orari di punta sprigionano anche 45 gradi.

PREVISIONI - Il caldo intenso dovrebbe rimaner fino a mercoledì-giovedì, mentre l'attenuazione è prevista per venerdì. All'inizio del prossimo weekend quindi ci sarà una breve tregua. Temperature in calo di cinque o sei gradi, che faranno respirare, riportando i valori sulla media annuale del periodo sui 30-32 gradi, rispetto agli attuali 36-38. L'afa sarà in calo sicuramente da venerdì e forse, in alcune zone del Veronese anche già da giovedì, grazie a venti più sostenuti e un calo dell'umidità. Venerdì pomeriggio, a partire dalle 17, sono anche previste pioggie alternate a schiarite. Possibilità di precipitazioni anche dalla serata di giovedì, anche se i meteorologi non si sbilanciano troppo. Fino ad allora, però, il sole continuerà a picchiare, e l'afa a tormentare sonni. Vicini, dunque, al termine della terza ondata "africana", tra le più lunghe e intense degli ultimi anni. Fino a lunedì le temperature si manterranno dunque sui 30-32 gradi, con bel sole.

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