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Verona, preghiere al cielo da Malga San Giorgio: "Che nevichi presto". Stagione impantanata

Stenta a decollare il periodo più redditizio per la montagna Veronese, dal Baldo ai Lessini. Temperature elevate e piogge vanificano i pochi centimetri di neve arrivati in questi giorni. Da questo weekend seggiovie e ski-lift in funzione

La Lessinia rischia di soccombere per l’emergenza neve. Ovviamente non per le precipitazioni, a dir poco “preziose”, ma per l’esatto contrario: la loro assenza. Così, le ondate di disagi registrate in molte zone d’Italia per nevicate e bufere non hanno minimamente sfiorato i monti veronesi. Precipitazioni sono avvenute, ma di carattere piovoso, generando un vero e proprio “dramma”. La poca neve che c’era si è dissolta e il fango ha riempito valli e strade. La pioggia ha fatto capolino anche tra i 1500 e i 1700 metri e nelle località sciistiche “principe” dei Lessini, come Malga San Giorgio, gli operatori hanno dovute cedere, ancora una volta, allo sconforto. Quello di una stagione invernale che stenta a partire, a causa del meteo instabile. Le temperature medie in montagna sono ancora elevate e tutto l’indotto turistico-sportivo ne soffre.

Nel weekend, come spiega L’Arena, la stazione sciistica di Bosco Chiesanuova intende aprire ski-lift del Valon e seggiovia per tutti gli impianti. Un “accensione” con gli scongiuri, perché le previsioni meteo indicano un abbassamento brusco delle temperature. Si aspetta quindi un freddo polare, che sia in grado di mantenere uno strato di neve accettabile e che possa garantire il funzionamento dei cannoni. Il ritardo di partenza della stagione sciistica, dovesse continuare, potrebbe mettere in ginocchio decine di operatori del settore. Nella sfortuna c’è anche qualcosa che funziona. Con le temperature alte il terreno non si ghiaccia e l’acqua defluisce rapidamente perché drenata. Nonostante il ritardo, però, si gioca sulla speranza e sulla “tradizione”: quella che avvolge la Lessinia da alcuni anni e che vede le nevicate abbondanti partire da gennaio. Da domenica, però, i primi sciatori del Veronese potrebbero già solcare le piste, viste le previsioni che indicano un notevole abbassamento della quota di nevicate a 600 metri.

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