Verona, il prefetto romanista "con la mazza" a vedere la partita: "Non volevo offendere nessuno"

Il nuovo rappresentante del governo a Vicenza aveva dichiarato di farsi trovare preparato per i tifosi scaligeri: "Lo so che sono violenti". Le scuse: "Chiarimento doveroso per quella infelice battuta"

Il nuovo prefetto di Vicenza, Vincenzo Soldà (Foto dal web)

Ha scatenato un putiferio di reazioni. Alcuni l’hanno chiamata battuta, altri uscita infelice, altri ancora un attacco scandaloso da parte di un uomo delle istituzioni. Il neoprefetto di Vicenza Eugenio Soldà, tifoso romanista, il 31 dicembre sul Giornale di Vicenza parlando di Hellas Verona-Roma del prossimo 26 gennaio aveva detto: "Non me la perderò". E sui tifosi scaligeri: "Lo so che sono violenti, infatti quando vado allo stadio tengo in macchina una mazza, con quella gente non si sa mai…”.

Dopo le richieste di dimissioni, arrivate dall’europarlamentare veronese della Lega Nord, Lorenzo Fontana, è stato lo stesso prefetto a tornare sui propri passi: “Ritengo doveroso chiarire che - scrive Soldà -, con quella infelice battuta, non intendevo offendere alcuno, non solo per la consapevolezza della sensibilità delle tifoserie di qualsiasi appartenenza, ma soprattutto perchè ritengo che lo svolgimento degli incontri sportivi costituisca uno dei momenti nei quali vanno affermati i valori del reciproco confronto, della lealtà e della correttezza".

"Spero vivamente - aggiunge - che la comunità vicentina possa apprezzare nel futuro l'attività che mi propongo di svolgere quale rappresentante del governo al servizio dei cittadini, assicurando il rigoroso rispetto della legalità e la massima collaborazione con gli esponenti degli enti istituzionali, delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali, delle associazioni di volontariato e delle espressioni della collettività locale.

LA NUOVA RICHIESTA: DIMISSIONI - A qualche ore dalle scuse, a mezzo stampa, è arrivata la replica di Fontana. L'esponente leghista non molla la presa. "Le scuse del prefetto Soldà ricordano un po' le lacrime di quei coccodrilli che piangono, ma solo dopo i pasti, sanno molto d'ipocrisia. Io perciò vado avanti e continuerò a fare pressioni al ministro dell'Interno Alfano perché lo rimuova dall'incarico". Giovedì l'esponente del Carroccio ha scritto una lettera formale al responsabile del Viminale, chiedendo espressamente di "valutare se sussistano ancora le condizioni per una permanenza in servizio del dott. Soldà presso la prefettura di Vicenza, essendo egli incompatibile col profilo istituzionale che sarebbe opportuno attendersi da un rappresentante del governo". Ma Fontana non si è fermato alla missiva: "Sto facendo le dovute pressioni al ministro, Soldà se ne deve andare".

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