Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Corso Porta Nuova

Per Polfer un 2014 impegnativo su più fronti: dalla repressione all'educazione

La Polizia Ferroviaria scaligera stila un bilancio delle sue attività svolte nel corso dello scorso anno: 13.682 i servizi di vigilanza in stazione, oltre 2684 quelli a bordo dei treni

Il contesto sociale che si evolve si rispecchia nel popolo che viaggia, così la Polizia Ferroviaria nel corso del 2014 si è trovata a svolgere un servizio mutevole sempre più conformato alle varie esigenze dei cittadini e alle nuove richieste di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Il compartimento Polfer di Verona, nel corso dell’anno appena trascorso, ha affrontato questa sfida, tutelando i viaggiatori con 13.682 servizi di vigilanza in stazione, oltre 2684 a bordo treno, scortando 6478 convogli ferroviari e predisponendo ben 975 servizi antiborseggio con personale in borghese. Queste operazioni hanno fruttato ben 63.388 controlli che hanno portato all’arresto di 67 persone e alla denuncia a piede libero di altre 629.
La Polizia Ferroviaria di Verona ha voluto ridurre il divario tra sicurezza reale e percepita, offrendo una risposta concreta al viaggiatore, sempre più esposto e vulnerabile alle insistenze dei questuanti o dei portabagagli abusivi; pertanto, è stata incrementata l’attività di contrasto all’accattonaggio con ripetuti e mirati servizi che hanno circoscritto la problematica portando alla contestazione di 66 sanzioni amministrative ed oltre 50 sequestri di somme in denaro quale provento di questua.
Nuovo impulso è stato dato anche ai servizi congiunti con la polizia transfrontaliera, austriaca e tedesca, per il controllo dei convogli provenienti o destinati oltre confine, al fine di contrastare qualsiasi attività illecita a carattere transnazionale con particolare riferimento all’immigrazione clandestina.
La Polizia Ferroviaria di Verona, inoltre, sfruttando una capillare conoscenza del territorio e del modus operandi dei LOF (ladri operanti in ferrovia), è riuscita ad arginare il fenomeno dei furti di rame, il cosiddetto “oro rosso”, che in periodi di crisi risulta ancora maggiormente ricercato. L’attività si è realizzata con oltre 78 controlli ai centri di raccolta in 988 servizi di pattugliamento delle tratte ferrate e 7 controlli su strada a veicoli sospetti. Corollario di tanti sforzi è stato il recupero di oltre 6 tonnellate e mezzo di refurtiva, l’arresto di 6 persone e la denuncia di altre 2. Grazie agli sforzi della Polizia Ferviaria il fenomeno nel 2014 risulta in forte decremento con una diminuzione che supera il 60% rispetto ai furti registrati rispetto al 2013.
Per una migliore cooperazione con le altre forze di polizia ed un proficuo impiego delle loro professionalità, sono stati organizzati 48 piani di controllo con le unità cinofile di Guardia di Finanza e Polizia Penitenziaria finalizzati al contrasto dell’attività di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, i quali hanno portato a ben 53 contestazioni amministrative, 25 denunce e 21 arresti.
L’attività delle forze dell'ordine è stata anche indirizzata al rintraccio di persone scomparse e solo nel corso del 2014 il Compartimento di Verona ha rintracciato 43 persone scomparse, di cui 33 minori, ed in diverse circostanze gli operatori sono intervenuti prima ancora che si consumasse una tragedia intercettando ragazzi minorenni intenti a giocare e camminare lungo i binari.
Di fronte a tali problematiche la Polizia Ferroviaria ha avviato diverse iniziative finalizzate ad educare i ragazzi al rispetto delle regole e allo sviluppo di una cultura della sicurezza e coscienziosità nell’utilizzo del mezzo ferroviario. Di qui la campagne “train...to be cool”, attraverso la quale gli operatori della Polizia Ferroviaria hanno avuto l’opportunità di incontrare gli studenti delle scuole medie e superiori, e “Playground” che - con il suo slogan “Non calpestiamo la riga gialla. Restiamo in campo” (in collaborazione con l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e la Federazione Italiana Pallacanestro) - ha adoperato l’analogia della linea gialla del marciapiede ferroviario con quella del campo da basket e, così, il 22 marzo in Piazza Brà ha voluto lanciare un messaggio di sensibilizzazione sui pericoli che un non corretto uso del mezzo ferroviario comporta.

(Fonte ufficiale dei dati Compartimento Polizia Ferroviaria Verona)

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