Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Pochi giorni all'avvio del registro per le unioni di fatto ed è polemica. Tosi attaccato da Forza Nuova

Il registro andrebbe a riconoscere le coppie di fatto senza distinzioni di genere ai fini della mutua assistenza in campo assistenziale, sociale e patrimoniale. Molte le contestazioni dal mondo politico

Mancano pochi giorni e verrà promulgata l'ordinanza che darà il via al registro delle unioni anagrafiche su vincolo affettivo. L'iniziativa, che va a riconoscere le coppie di fatto senza distinzioni di genere ai fini della mutua assistenza in campo sociale,   patrimoniale e assistenziale, per essere davvero efficace necessiterà dell'intervento dell'autorità legislativa. L'avvocato Alessandro Sartori precisa a L'Arena che la sola certificazione non permette di acquisire nessun diritto. 

A promuovere la creazione di questo nuovo registro per le unioni di fatto era stato il sindaco Flavio Tosi ricordando a L'Arena che "nella nostra città sono decine di migliaia le  coppie  conviventi  questa  iniziativa  vuol  rispondere  una  società che  è profondamente mutata, senza nulla togliere al  valore  sociale   del  matrimonio nulla  che  vedere  quindi  con nozze  gay o adozioni". 

Alessandro Sartorè presidente nazionale dell’AIAF, Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori, e ha spiegato a L'Arena che per il momento esiste solo il decreto presidenziale del 30 maggio 1989 numero 223 che prevede all’articolo 4 l’esistenza, nell’ambito delle operazioni anagrafiche, della cosidetta famiglia anagrafica, per la quale si intende quell’insieme di persone legate da vari vincoli (affettivi) che coabitino assieme. Questo registro è previsto nella legge e ha come funzione far acquisire una certificazione di comune stato di famiglia, la quale non comporta nessun tipo di particolare diritto. Di conseguenza l’istituzione di questo registro anagrafico è un’iniziativa, peraltro già attivata da circa altri 200 comuni italiani, che punta a stimolare l’opinione pubblica e l’autorità legislativa ad intervenire in questa materia, regolamentando le convivenze o addirittura le unioni dello stesso sesso.

In Commissione Giustizia al Senato è stato anche discusso il testo unico che regola l'unione civile tra persone dello stesso sesso e sulla questione Sartori ha dichiarato a L'Arena: "Il testo unificato applica all’unione civile tra persone dello stesso sesso tutte le disposizioni di legge previste per il matrimonio nonché quelle relative alla successione e quelle relative alla separazione e al divorzio. Appare esservi disparità di trattamento, contraria all’articolo 3 della Costituzione quantomeno per l’accesso alla dichiarazione di unione civile (nel matrimonio vi sono diverse formalità da adempiere, tra cui quella delle “pubblicazioni” etc.), e per lo scioglimento dell’unione (nel matrimonio con procedimenti di separazione e divorzio, nell’unione civile “per comuneaccordooperdecisioneunilaterale”). Sembra quasi che si voglia adottare un diverso approccio nominalistico, per non chiamare “matrimonio” l’unione tra persone dello stesso sesso, ma giuridicamente sembrerebbe più coerente abbandonare detto approccio. Inoltre unificare in una stessa legge le unioni civili tra persone dello stesso sesso e la disciplina delle convivenze non appare giustificato sistematicamente. Infatti nessuna legge europea disciplina insieme i due istituti. La questione urgente, per la quale il parlamento è stato più volte invitato (sia dalla Corte Costituzionale che dalla Corte di Cassazione) a provvedere “con la massima sollecitudine” è quella delle Unioni Civili per le convivenzil parlamento è libero di “valutare se e come procedere".

A fronte dell'avvio del registro, non sono mancate le polemiche da parte delle forze politiche nei confronti di Flavio Tosi. I militanti di Forza Nuova hanno appeso sull'anfiteatro scaligero una foto del sindaco truccato da donna accompagnata dalla scritta: "Flavio Tosi giù la maschera. No alle coppie di fatto". Francesco Alverà, coordinatore provinciale di Forza Nuova, annuncia che si tratta della prima azione in difesa delle famiglia tradizionale, alla quale ne seguiranno altre sia attraverso il web che nelle strade della città. I militanti di estrema destra chiedono a Tosi di gettare la maschera mostrando che le sue vere priorità riguardano i diritti per le minoranze a discapito di quelli per le famiglie tradizionali. Il registro delle coppie di fatto, infatti, andrebbe a riconoscere a chi è legato da affetti e convive da almeno due anni l'assistenza sanitaria in caso di malattia di uno dei due componenti della coppia.

Forza Italia giudica la decisione un "attacco alla famiglia tradizionale". Mentre Alverà lo ritiene il primo passo verso riconoscimenti maggiori, che sostiene deve essere fermato. Da chiedersi, secondo il coordinatore provinciale di Forza Nuova, perchè il sindaco della nostra città sia passato dal manifestare contro i gay pride, all'apertura nei confronti delle coppie omosessuali e dei loro diritti.

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