Cronaca Corte Giorgio Zanconati

Omicidio Tommasoli, il pm chiede che venga condannato anche l'aiutista. "Aiutò a fuggire i colpevoli"

L'accusa ha richiesto che Stefano Torre, l'accompagnatore di Federico Perini e Nicolò Veneri in Austria subito dopo l'omicidio, sia recluso in carcere per due anni e mezzo. La sentenza rinviata al processo di settembre

Il pubblico ministero Laura Bergognini ha richiesto che Stefano Torre, l’accompagnatore di Federico Perini e Nicolò Veneri in Austria subito dopo l’omicidio Tommasoli, sia recluso in carcere per due anni e mezzo. L’imputato infatti avrebbe concesso il proprio mezzo, una Y10, per scortare i due amici a Innsbruck.

I due ragazzi, come si legge sulle pagine de L’Arena, condannati il mese scorso a undici anni e un mese di carcere, avrebbero approfittato del passaggio di Torre per darsi alla fuga, prima in Austria, poi a Monaco di Baviera e infine a Londra. In passato Perini aveva escluso la complicità di Torre, le notizie dell’omicidio non erano ancora state rese pubbliche e lui era convinto di accompagnarli a un incontro di calcio, come era successo altre volte.

È proprio questo che si cercherà di appurare nei prossimi mesi, qual è stato il ruolo di Torre nella vicenda? La sentenza verrà pronunciata il giorno del processo che si terrà a settembre prossimo per consentire alla difesa di trovare delle prove scagionanti. In ogni caso la prescrizione del reato non avrebbe effetto prima del 2017. Oltre a Perini e Veneri, per l'omicidio di Nicola Tommasoli sono stati condannati Raffaele Dalle Donne a sette anni e cinque mesi, Guglielmo Corsi a sette anni e dieci mesi e Andrea Vesentini a sei anni e nove mesi.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Omicidio Tommasoli, il pm chiede che venga condannato anche l'aiutista. "Aiutò a fuggire i colpevoli"

VeronaSera è in caricamento