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Picchiato e narcotizzato da due connazionali che volevano derubarlo dei risparmi

Una pattuglia di carabinieri ha notato due uomini di corporatura robusta che si allontanava a passo spedito nella zona dell'ex zoo e ha deciso di fermarli e di perlustrare la zona

Hanno attirato il proprio connazionale nella trappola per sottrargli i soldi onestamente guadagnati con il lavoro di cameriere, ma l'intervento dei carabinieri ha permesso di sventare la rapina. 

Intorno alle 14.30 di venerdì, nella zona dell'ex zoo, una pattuglia di militari ha notato due persone di corporatura robusta, Romeo e Nicu Petre, di 41 e 37 anni entrambi romeni, che si allontanavano con passo spedito. I due, notando poi i militari, hanno deciso di ritornare sui proprio passi e questo comportamento ha insospettito le forze dell'ordine, che hanno deciso di intervenire, bloccando i due dopo un breve inseguimento. Nel frattempo sono giunti i colleghi di una seconda pattuglia ed è stata avviata una breve perquisizione della zona, che ha permesso di trovare un ragazzo riverso a terra, in stato di semincoscienza e con il volto insanguinato, dietro quella che un tempo era la vasca degli orsi. Coperto dalla schiena, c'era il portafogli del giovane contenente i 4 mila euro guadagnati con il lavoro di cameriere a Trento. La vittima, 26 anni romeno, si stava accingendo a rientrare in patria con i proprio risparmi, grazie ad uno di quei pullman che partono dalla città scaligera con destinazione l'est europeo. 

Inizialmente i carabinieri credevano che le condizioni del ragazzo fossero dovute all'alcol, ma le analisi successive hanno smentito questa teoria. Il 26enne ha poi raccontato di aver conosciuto i due connazionali all'agenzia viaggi che organizza i pullman per diverse città della Romania. I malintenzionati lo hanno avvicinato, gli hanno offerto un caffè e lo hanno invitato a fare due passi sui bastioni. Dopo pochi minuti ha iniziato a fare effetto il narcotico contenuto nel caffè, con il giovane che avvertiva un senso di stordimento e malessere. A questo punto i due hanno iniziato a palpeggiare il ragazzo in cerca dei soldi, ma alla debole reazione accennata dal 26enne, hanno reagito violentemente, secondo il racconti della vittima, spingendolo a terra e colpendolo ripetutamente con calci e pugni, provocandogli anche la frattura del setto nasale. Solo grazie all'intervento dei militari la rapina è stata sventata: probabilmente infatti, sono stati gli stessi aggressori a mettere li il portafogli dopo aver avvistato la pattuglia. 

Servirà una decina di giorni per avere il verdetto degli esami di laboratorio sulla sostanza che ha causato il malessere del ragazzo. Ma gli investigatori sono propensi a confermare la tesi fornita dalla vittima, in base anche al fatto che il più anziano dei due aggressori arrestati ha per rapina con l'uso di sostanze di questo tipo. L'arresto è stato convalidato ieri dal Gip per i reati di tentata rapina aggravata in concorso e lesioni personali con l'aggravante dell'uso di sostanze venefiche.

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