Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca San Zeno / Stradone Porta Palio

Picchia il fratello e prova a legarlo ad una sedia per "interrogarlo": 48enne arrestato

La segnalazione di una cittadina giunta intorno alle 10, ha portato gli uomini delle Volanti in una stanza dove il maggiore dei due stava ancora picchiando l'altro, nonostante il suo volto fosse già una maschera di sangue. I due non si parlvano da tempo a causa di alcuni dissapori legati a questioni ereditarie

Una violenta lite tra fratelli poteva tramutarsi in tragedia senza l'intervento degli uomini della Questura di Verona. Intorno alle 10.05, una cittadina veronese ha segnalato al 113 che era in corso una lite in un'abitazione nella zona di corso Porta Palio. Gli agenti si sono allora diretti nella zona indicata arrivando fortunatamente prima che potesse accadere il peggio.

M. G., 48enne veronese e residente nella casa prima citata, aveva invitato quella mattina il fratello minore di 45 anni per un caffè: i due non avevano contatti dal molto tempo a causa di vecchie acredini legate a questioni ereditarie. E il caffè infatti alla fine si è rivelato solo un pretesto.

Non appena il fratello è entrato in casa, M.G. ha cominciato a prenderlo a calci e pugni, dicendo che lo voleva “interrogare”. Per questo lo ha condotto in una stanza buia al piano terra dove lo ha inizialmente colpito alla testa con un martelletto di ferro mentre lo minacciava di morte, per poi provare a legarlo ad una sedia con delle fascette di plastica preparate per l’occasione. Ai tentativi del fratello di divincolarsi, M. G. ha risposto con una grossa mazza di legno colpendolo di nuovo in più parti, senza mostrare l'intenzione di fermarsi. Provvidenziale a questo punto l’arrivo degli Agenti che, raggiunta la stanza da cui arrivavano le grida di aiuto, hanno trovato l’aggredito impaurito, in stato confusionale, con il volto ricoperto di sangue e claudicante per i colpi ricevuti ed il fratello maggiore che ancora impugnava il bastone insanguinato.

I poliziotti allora lo hanno prontamente disarmato, rendendolo inoffensivo, e lo hanno tratto in arresto per il reato di lesioni personali aggravate. Poi, dopo aver portato in salvo l’aggredito, hanno chiamato il personale sanitario che ha successivamente condotto il 45enne al Pronto Soccorso di Borgo Trento per le cure del caso. Nel primo pomeriggio di oggi la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura nei confronti dell’arrestato del divieto di incontro col fratello, mentre l’udienza è stata differita al prossimo 7 marzo, per la richiesta dei termini a difesa. 

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