Cronaca Centro storico / Via Cappello

Verona, piano Ztl una rivoluzione? "Macchè, è ancora poco". La sperimentazione parte dopo la Befana

La decisione avanzata dalla Giunta Tosi sulla chiusura della finestra 20-22, di ticket per entrare e le differenze di costo a secondo dei posti, dividono la politica veronese. Chi la considera poco incisiva e chi spiega che "ammazzerà lo shopping"

Chiusura della Ztl in centro, ora si affina il piano. Partirà dopo le feste natalizie, e quindi dopo la Befana, la piccola rivoluzione che prevede il blocco del traffico dentro la Zona a traffico limitato di Verona, dalle 20 alle 22, dal lunedì al venerdì. È l’ulteriore novità che esce dalla commissione Mobilità in Comune. Favorevoli sarebbero il Partito Democratico e parte della Lista Tosi. Contrari (per come è stata presentata la proposta) sono gli esponenti di Fratelli d’Italia, Movimento 5 Stelle e Forza Italia. In commissione sono stati analizzati i risultati del secondo sondaggio diffuso nei ristoranti del centro. Almeno 540 i documenti giunti in Comune. La “rivoluzione” della Ztl in centro prevede anche, per coloro che non potranno fare a meno di accedere alla zona per importanti e comprovati motivi, che saranno disponibili ticket di ingresso che potranno essere acquistati anche tramite smartphone. Gli accessi possibili sarebbero però stabiliti in un certo numero e per un massimo di 70. Per venire incontro ai residenti, inoltre, verranno aumentati gli stalli dipinti di gialloblù, loro riservati. E infine i posti blu, quelli a pagamento, subiranno variazioni di costi, a seconda della vicinanza con il centro storico. Avvicinandosi alle piazze storiche costerà di più.

LA GIUNTA SI DECIDE: PARTE LA PICCOLA RIVOLUZIONE DELLA ZTL

Per i contrari alla proposta arrivata dalla Giunta (M5S, FI e Fratelli d’Italia), mercoledì scorso, la chiusura della Ztl invece non rappresenterebbe una vera revisione della viabilità, penalizzerebbe i commercianti e non aiuterebbe i residenti (alcuni infatti chiedono anche la chiusura dalle 16 alle 18. Diversi infatti sarebbero stati coloro (compresi gli esponenti della prima Circoscrizione, quella del centro) che avrebbero incalzato sulla necessità di una chiusura anche pomeridiana. Questo perché, anche secondo il presidente di commissione, Francesco Spangaro (Lista Tosi), con 5mila permessi rilasciati e 1600 posti disponibili i residenti continuerebbero a non trovare posto, soprattutto nel pomeriggio. I tosiani sono quelli tra i più combattivi e spingono per il blocco totale in centro “come in tutte le città europee”. Insomma, il piano sulla Ztl non è visto come “rivoluzionario”, conti fatti. Ma come un tentativo di arrivare a misure più incisive nel corso dei mesi. Critiche invece sul “ticket” per l’accesso, dato che a quel punto potrebbe passare “solo chi ha i soldi” e potrebbe permetterselo.

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