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Pescantina sotto shock per la morte di Eleonora. "Siamo vicini alla famiglia"

L'incidente che coinvolto la figlia del comandante della stazione di carabinieri locale, intervenuto inizialmente sul luogo dell'incidente, ha scosso l'intera comunità, che ora si stringe intorno ai parenti

"Amava la musica come i giovani e stare in compagnia. Aveva due occhi bellissimi, blu come il mare e faceva una coppia straordinaria con Beatrice, la sua sorellina di 13 anni". Queste le parole rilasciate al quotidiano L'Arena da Nicola Cipriani, comandante della stazione di Carabinieri di Pescantina e padre di Eleonora, la ragazza di 26 anni deceduta la scorsa notte in un tragico incidente stradale, dove inizialmente ad eseguire i rilievi del caso è stato chiamato proprio il luogotenente. 

La ragazza ha perso il controllo del veicolo, che con le ruote di destra è finito su un pezzo di terreno che costeggia la strada. La Ford Fiesta a quel punto si è letteralmente ribaltata, terminando la propria corsa contro il guard rail. Eleonora è morta sul colpo mentre l'amica 21enne che si trovava a bordo, Silvia Minetto, è andata in cerca d'aiuto nonostante le fratture a polso, mascella e gamba, uscendo dal cristallo anteriore andato in frantumi. La prima abitazione trovata dalla giovane però era quella di Remo Tonato, un fornaio che alle 20.30 parte per andare al lavoro e che quindi non poteva essere presente per fornire il proprio aiuto. Alla ragazza non è rimasto quindi che incamminarsi a ritroso verso un'altra casa, dove finalmente ha potuto lanciare l'allarme. 

A Pescantina la gente è ancora sotto shock per l'accaduto. L'intero paese prova a darsi una spiegazione per questa tragedia, ma nessuno trova risposta. Il cordoglio della popolazione viene affidato alle parole del sindaco Luigi Cadura, intervistato dalla stampa locale: "Siamo rimasti profondamente colpiti dalla disgrazia capitata al maresciallo Cipriani, legato da tanti anni al nostro paese. A lui e alla sua famiglia l'abbraccio riconoscente e fraterno di tutta l'amministrazione comunale, del personale del Comune e dell'intera comunità di Pescantina, vicina in questo momento ad una famiglia con cuore straziato".

I militari indagano ora su cosa abbia portato la ragazza a mettere due ruote fuori dalla carreggiata, lungo una strada che conosceva benissimo. Esclusa l'ipotesi che le due viaggiassero a velocità sostenuta, potrebbe essersi trattato di una fatale distrazione.  

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