Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Veronetta / Via Gaetano Trezza

Permesso di soggiorno. Sostituisce l'amica all'esame d'italiano ma vengono scoperte

Nel corso della prova l'esaminatrice ha avuti dei dubbi sulla reale identità della ragazza: il suo documento infatti mostrava un volto che non corrispondeva al suo, così ha chiesto l'intervento della polizia

Cinque anni di residenza regolare in Italia e un reddito adeguato non bastano per ottenere la carta di soggiorno. L’ultimo ostacolo da superare è una prova di italiano. Niente di impossibile, il livello di conoscenza della lingua richiesto è poco più che basilare. Ma molti immigrati temono quella prova, che testa la loro capacità di comprendere una conversazione o un testo e di scrivere poche righe. E’ per questo motivo che una immigrata ghanese residente in Stradone Santa Lucia ha mandato a sostenere l’esame una connazionale sua amica, evidentemente più pratica della lingua italiana.

L’episodio è avvenuto ieri pomeriggio presso la Scuola Media “Aosta” di Via Trezza dove si stava svolgendo un esame di lingua italiana ai fini del rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo. Durante la prova, infatti, l’esaminatrice ha avuto dei sospetti su di una candidata la quale aveva presentato un documento di identità che chiaramente non corrispondeva al suo viso e perciò ha deciso, saggiamente, di contattare gli agenti. Giunte sul posto le forze dell'ordine hanno confermato i sospetti accertando la non corrispondenza tra documento di identità e candidata, la quale, dopo aver confessato il raggiro, è stata condotta in Questura per essere sottoposta ad un’identificazione certa ed ai rilievi foto-dattiloscopici.
Alla luce di quanto emerso, A.S.K., 27enne ghanese residente a Legnano, in provincia di Milano, ma domiciliata a Verona in Stradone Santa Lucia, è stata denunciata a piede libero per i reati sostituzione di persona e truffa aggravata ai danni dello Stato. Sono al momento in corso ulteriori accertamenti per vagliare la posizione della 35enne A.B.D., la ghanese beneficiaria del raggiro, la quale per il momento risulta indagata a piede libero per truffa aggravata in concorso ai danni dello Stato. A seguito dei controlli, inoltre, la prova d’esame sostenuta fraudolentemente è stata ovviamente annullata.

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