Cronaca Peschiera del Garda / Via Tangenziale

Verona, pazzo di gelosia colpisce ex moglie con una cesoia: "Da un anno la minacciava di morte"

Accusato di duplice tentato omicidio pluriaggravato, il giardiniere 46enne Ferdinand Gjeloshi, rischia anche per la presunta premeditazione: ha colpito più volte anche il nuovo compagno della sua ex di 35 anni

L’ultimo tragico evento dell’aggressione è stato il culmine di un periodo vissuto sopportando minacce e offese. Stanno emergendo poco a poco i retroscena della vicenda che lo scorso weekend ha scosso Peschiera del Garda. Ferdinand Gjeloshi, giardiniere 46enne di origine albanese, è finito in carcere per aver colpito l’ex moglie 35enne, Suela Melaca, con una cesoia e un gancio da traino. Ad avere la peggio della sua furia gelosa, però è stato il nuovo compagno di lei, il pizzaiolo di 40 anni Michele Melisse. La coppia era uscita dal bar “Extrò” di via Tangenziale quando si sono trovati davanti il 46enne, fuori di se’ per la rabbia, che li ha aggrediti.

Secondo le ricostruzioni delle ultime ore, il giardiniere avrebbe minacciato di morte la donna in passato, attraverso alcuni sms al cellulare. La data risaliva al 7 febbraio 2013 ed era quindi un anno che la donna non riusciva a disfarsi dell’ingombrante e pericolosa presenza dell’ex marito. Per questo il pm che coordina l’indagine, scaturita nell’accusa di duplice omicidio pluriaggravato e l’incarcerazione di Gjeloshi, sta portando avanti anche l’ipotesi della premeditazione. Durante l’interrogatorio di garanzia l’uomo ha scelto di non rispondere alle domande del giudice che ha profilato il serio pericolo di “reiterazione del reato” e per questo ne ha disposto la permanenza in cella. Il magistrato ha puntualizzato, come spiega il Corriere Veneto,

sia contro i «chiari intenti ritorsivi» che hanno armato la mano dell'albanese, sia all'indirizzo della sua «preoccupante carica aggressiva». Non solo, perché il magistrato ha anche sottolineato nero su bianco la sua «indifferenza agli ammonimenti delle forze dell'ordine» dopo la doppia denuncia che, nei mesi scorsi, era stata presentata a suo carico sia dall'ex moglie che dal suo nuovo compagno. E se, da parte di lei, la querela contro il giardiniere faceva proprio riferimento alla «promessa di morte» ricevuta dal suo ex via sms, da parte di Melisse era stato invece segnalato ai carabinieri e alla procura che l'albanese aveva «tentato di investirmi in auto». Un episodio datato 12 febbraio scorso e che al pizzaiolo era già costato qualche escoriazione

Il giardiniere è stato arrestato sabato mattina, verso le 9, dopo l’aggressione avvenuta fuori dal bar di Peschiera. Secondo le testimonianze, avrebbe colpito la coppia con una cesoia e un gancio traino, provocando lesioni guaribili in 15 giorni all’ex moglie Suela, ferita con due profondi tagli, mentre 30 giorni di prognosi sono stati previsti per il pizzaiolo 40enne, operato alla milza e con diversi traumi al corpo. Entrambi sono stati giudicati fuori pericolo.

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