Cronaca Bussolengo / Via Roma

Verona, patrimonio da 201 milioni, redditi per 10 euro: "Montresor non ha evaso nulla". Ecco perchè

L'imprenditore 70enne di Bussolengo balzato alle cronache di mezzo mondo appariva certo che la vicenda di maxi-evasione si concludesse in nulla. Non aveva torto. Il 19 giugno scorso il giudice lo ha assolto. Ufficialmente "il fatto non sussiste"

La vicenda era rimbalzata sui media nazionali ed esteri. Erano stati i particolari a incuriosire: un patrimonio da 201 milioni di euro, tanti hotel ed investimenti, una dichiarazione dei redditi praticamente “inesistente”. Dopo anni di accertamenti, un processo e l’assoluzione, Giovanni “Lolo” Montresor, 70 anni, non è da considerarsi un evasore. dagli accertamenti della guardia di finanza pare che l’imprenditore di Bussolengo abbia dichiarato dieci euro lordi negli ultimi 15 anni. Lui con sua moglie. Il risultato delle indagini avevano fatto scoppiare il caso, seguito da ogni giornale. Montresor si era sempre dichiarato disponibile a parlare. Appariva sicuro di se’: certo che la vicenda di maxi-evasione si concludesse in nulla di fatto. Non aveva torto. Il 19 giugno scorso il giudice lo ha assolto dall’accusa della Procura. Ufficialmente “il fatto non sussiste”. La motivazione, a più di tre mesi di distanza, è stata resa disponibile. Conta di 30 pagine dettagliate. Tutte le contestazioni sono state smontate, come spiega il Corriere Veneto.

Quella di aver eluso i controlli, in primis: non è mai stato tenuto a dichiarare i redditi perché le sue società avevano già pagato le imposte. È stato dimostrato che “Lolo” aveva società che non risultavano “fittizie” perché i beni non erano direttamente attribuibili all’imprenditore stesso. Non ci sono state nemmeno mancanze sul versamento dell’Iva, di conseguenza: l’imposta sul valore aggiunto era già stata incassata dal Fisco. Infine il giudice ha assolto Montresor sul “trust”, una persona giuridica (impresa) che è regolata da leggi estere e che permette di affidare ad altro soggetto la gestione del patrimonio. Il “trust”, nella fattispecie, era stato dichiarato in due lettere in cui veniva precisato che non voleva “nulla per se’ e per la moglie” se non denaro per il mantenimento una volta raggiunta la vecchiaia. Spiega il Corriere Veneto che l’imprenditore di Bussolengo avrebbe affrontato ancora ua volta i riflettori dei media:

«Non ho niente da nascondere. Le tasse mai pagate? Balle. I redditi li hanno sempre dichiarati le mie società. Ne ho avute tante. Ma io come persona non dovevo dichiarare niente». Il motivo è presto detto: secondo il «Lolo», «se presto soldi a una mia società che poi me li restituisce, quello è reddito? No, è il rimborso di un prestito... » .

LE CONFESSIONI DI "LOLO" MONTRESOR

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