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Verona, passeggeri furiosi: il borseggiatore viaggia in prima classe e poi spende i soldi per il lusso

Continui furti sulle "Frecce" della Milano-Venezia e della Bologna-Bolzano. Al crocevia veronese lo incastrano le telecamere. Rubava le carte di credito ed entrava nei negozi per fare shopping costoso. È un 54enne che faceva la spola sui treni

Tanti furti e una valanga di segnalazioni. Viaggiatori in prima classe furiosi, sui treni veloci della tratta "Milano-Venezia" e sulla "Bologna-Bolzano". Per questo la polizia ferroviaria di Verona e quella del Trentino Alto Adige ha avviato un’indagine volta ad identificare una volta per tutte l'abile borseggiatore che, immediatamente dopo i furti, utilizzava le carte di credito in diversi negozi di lusso di varie città, tra cui Verona, Venezia e Bolzano.

Attraverso una serie di accertamenti effettuati principalmente attraverso l’acquisizione dei filmati sia degli scali ferroviari, teatro dei furti, che dei negozi si è giunti così all’identificazione di un 54enne originario di Messina ma residente a Milano. Lui sarebbe l'autore di un borseggio dello scorso 25 settembre in danno di un viaggiatore a bordo del treno "Frecciargento" Roma – Bolzano. Sempre lui che aveva successivamente utilizzato la carta di credito in un negozio del centro di Verona. Lo ha incastrato proprio quest'ultimo furto: sono stati effettuati ulteriori riscontri ed è emersa la fedina del ladro, già autore di diverse razzie.

In seguito alla testimonianza dei titolari, si è avuta la conferma del fatto che proprio l'uomo si era recato nel negozio e aveva fatto costosi acquisti. Ulteriore conferma l’hanno fornita poi le telecamere della stazione di Verona Porta Nuova che lo hanno individuato sul marciapiede del binario di arrivo del treno su cui era stato segnalato il furto. Oltre a quello, al siciliano sono stati attribuiti altri due furti avvenuti lo scorso mese di maggio a Mestre. Anche qui acquisti costosi, ma a Venezia. È stato così che nel pomeriggio di martedì, gli agenti della Polfer di Verona lo hanno riconosciuto tra i viaggiatori e, all’atto del controllo, ha verificato che a suo carico c'era l’obbligo di soggiorno nel comune di Milano e l’ulteriore prescrizione del divieto di frequentare gli scali ferroviari. Un motivo più che valido per far scattare le manette e proseguire nei controlli.

L'uomo è stato trovato in possesso di un abbonamento ferroviario per treni "Frecciabianca", valido per l’intero mese di settembre sulla tratta per Venezia. Arrestato per la violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale, il 54enne è stato così indagato anche per i delitti di furto aggravato e indebito utilizzo di carte di credito o di pagamento. Nella mattinata di mercoledì è stato giudicato con rito direttissimo dal tribunale che ha disposto l’applicazione degli arresti domiciliari per un anno.

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