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Verona, passano le modifiche a Tasi e Imu ma tra i tosiani esplode il malumore: "Troppi sprechi"

Con i venti voti arrivati nell'ultimo Consiglio comunale utile viene approvato il 2,5 per mille sui servizi indivisibili. Il consigliere Papadia da' fuoco alle polveri contro un assessore: "Eccessivi contributi versati ad oratori e associazioni"

Passata in extremis, all'ultimo Consiglio comunale possibile, le modifiche alle aliquote di Imu e Tasi. Con 20 voti favorevoli, 11 contrari e 1 astenuto sono state infatti approvate le tasse per l’anno 2014 relativamente agli immobili per i quali era stata prevista la maggiorazione dello 0,8 per mille della Tasi che quindi era stata portata al 3,3 per mille.

Come già annunciato, il provvedimento definisce l’aliquota massima Tasi nella misura del 2,5 per mille, mantenendo inalterate le aliquote inferiori. Stabilisce inoltre che la differenza, pari allo 0,8 per mille, nei casi in cui la Tasi sia stata diminuita, va a sommarsi alle aliquote Imu. Come spiega l’assessore ai Tributi, Pierluigi Paloschi “la modifica si è resa necessaria per adeguare le aliquote alla nota inviataci dal Ministero dell’Economia e delle Finanze lo scorso luglio, con la quale ci sono stati forniti chiarimenti in merito all’applicazione della maggiorazione prevista dalla Legge. Il documento specificava che la somma di Imu e Tasi non poteva superare l’aliquota massima consentita del 10,6 per mille e che l’aliquota Tasi non potesse eccedere il 2,5 per mille”.

Nella replica l’assessore ha aggiunto che “per quanto riguarda le agevolazioni per le persone in difficoltà, siamo d’accordo ma essendo il primo anno di applicazione della Tasi è difficile fare ipotesi su eventuali e concrete riduzioni”. Accolto l’ordine del giorno presentato dal capogruppo di Forza Italia Daniele Polato su aliquote Imu e Tasi per alberghi, che invita l’amministrazione ad “interpretare l’applicazione riferita al proprietario equivalente a soggetto giuridico avente come maggioranza assoluta del capitale sociale il medesimo proprietario”.

LE REAZIONI - Nella relazione di minoranza, il capogruppo in Comune del Pd, Michele Bertucco, ha sottolineato che “gli unici che beneficeranno di questa modifica saranno le unità immobiliari costruite e destinate dall’impresa costruttrice alla vendita. Doveva essere fatta una valutazione ben diversa dallo spostare una percentuale da una aliquota all’altra, bisognava lavorare in commissione potendo simulare i gettiti previsti. Necessario quanto prima organizzare un tavolo di lavoro con i parlamentari perché ci sia una revisione effettiva delle rendite catastali”.

Il consigliere della Civica per Verona Salvatore Papadia si è dichiarato “contrario da sempre alle esenzioni per le rendite catastali che si sa essere fasulle. Esempio virtuoso è il Comune di Bari che ha fatto scelte diverse basate sui redditi reali dei possessori di immobili. Basta con lo sperpero dei soldi versati dai cittadini, che con sacrifici pagano le tasse: troppi contributi erogati ad associazioni e comitati, in base a criteri che non si conoscono”. Secondo i beninformati, nel mirino di Papadia sarebbe entrato l'assessore al Decentramento, Antonio Lella, per vari contributi ad associazioni, oratori e circoli privati. Come spiega il Corriere Veneto, il tosiano avrebbe aperto il fuoco dichiarando che

«ho visto 500 euro erogati in agosto per un pranzo dello scorso Natale: è ora di finirla! La campagna elettorale se la paghino coi soldi loro!»

Altre reazioni arrivano invece più normalmente dalla minoranza. “Non capiamo il disegno politico che sta dietro a questo provvedimento – ha detto il consigliere del Movimento 5 Stelle, Luca Mantovani - tassare un cittadino sul patrimonio immobiliare significa colpirlo sugli investimenti, sul proprio capitale. Sembra più che altro un esercizio matematico per star dentro a dei parametri. Manca un lavoro condiviso e una chiarezza sulla volontà dell’Amministrazione”. Per il capogruppo di Forza Italia Daniele Polato “bisogna essere persone serie, serve una commissione che destini i contributi sia del Comune che delle aziende partecipate. Serve inoltre un tavolo tecnico in cui chi oggi cerca di pagare meno venga condotto nella corretta applicazione dell’aliquota, basta con i furbetti. Se riteniamo che come Amministrazione andiamo incontro a una restrizione generale, basta con i contributi per tutti”.

ALTRE PROPOSTE - All’unanimità, con 26 voti favorevoli è stata approvata la mozione “Accesso a 8 per mille per edilizia scolastica”, presentata dai consiglieri del Movimento 5 stelle Riccardo Saurini, Luca Mantovani, Gianni Benciolini e dal consigliere della Civica per Verona Ansel Davoli, con la quale si impegna la Giunta a “presentare formale richiesta entro il 30 settembre di accesso ai fondi” statali per il miglioramento degli immobili scolastici. Approvata all’unanimità, con 24 voti a favore, la mozione “Soluzioni urgenti per evitare gli allagamenti stradali in via F. Torbido, rotatoria di Porta Palio e sottopasso di viale Piave”, firmata dai consiglieri del Pd Stefano Vallani, della Civica per Verona Salvatore Papadia e Francesco Spangaro e della Lega nord Luca Zanotto, al fine di “garantire il regolare deflusso dell’acqua piovana”. Rinviato l’esame della proposta di delibera per l’approvazione del Regolamento relativo alla pubblicazione, alla facoltà di accesso telematico e al riutilizzo dei dati pubblici (Open Data).

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