Verona, parte il 15 dicembre la rivoluzione dell'orario cadenzato regionale dei treni

Previste meno fermate per i convogli veloci. Sono la Verona-Venezia (con 14 corse giornaliere per l'andata e altrettante per il ritorno), la Venezia-Conegliano (14 corse), la Treviso-Castelfranco (13) e la Venezia-Rovigo-Ferrara (14)

Parte dal 15 dicembre la rivoluzione per l'orario ferroviario regionale. Il Piano contempla 800 treni, 200 in più rispetto ai 600 del passato. Un lavoro che la Regione Veneto ha "imposto" stanziando tre anni fa 254 milioni per l'acquisto di 22 convogli (12 saranno attivi già il 15 dicembre), mentre gli altri entreranno in funzione entro aprile. Un ulteriore investimento di 20 milioni di euro è stato disposto per l'acquisto di altri tre treni che andranno a servire l'area bellunese. Entro il 2015 tutto il parco rotabile sarà comunque ristrutturato, la manutenzione invece sarà per 24 ore al giorno. ''Quando ci sono modifiche così importanti - ha detto l'ad di Trenitalia, Vincenzo Soprano - ci sono sempre problemi. L' obiettivo è di soddisfare al massimo il maggior numero di utenti. Ci saranno molti punti da migliorare e questo sarà il lavoro nei prossimi mesi che si farà assieme alla Regione". Soprano ha osservato che il Veneto "è tra le prime tre Regioni che ha maggiormente investito in questo settore, e che per l'orario, rivisto in toto, ha fatto un'iniziativa molto coraggiosa, ha lanciato una sfida importante". Rinforzo, tra l'altro, per i treni veloci e locali che avranno lo stesso orario, nell'ora tipo.

Per i treni veloci, cioè quelli in cui è stato registrato maggior afflusso di utenti, sono previste meno fermate. Sono la Verona-Venezia (con 14 corse giornaliere per l'andata e altrettante per il ritorno), la Venezia-Conegliano (14 corse), la Treviso-Castelfranco (13) e la Venezia-Rovigo-Ferrara (14). "Se si saranno problemi desideremo proposte e non proteste" ha detto un funzionare della Regione. Regione che era stata chiara con Trenitalia: voleva riprogettare l'orario rapportandosi con le grandi città metropolitane dell' Ue. L'assessore regionale Renato Chisso, ci ha creduto molto e ci ha speso parecchio, pianificando varie soluzioni con le associazioni degli utenti e arrivando a minacciare di chiudere il rapporto con Trenitalia se non si fosse raggiunto lo standard progettuale e qualitativo europeo. La Regione non si è ancora pronunciata se ci sarnno rincari nelle tariffe. Un altro fronte, non meno importante, è quello della manutenzione, "un tema principale - ha spiegato Soprano -. Per circa 20 anni non si è investito in treni nuovi e avere un parco rotabile vecchio porta a problemi. Non sono stati trovati fondi in questo periodo dai committenti, adesso con i nuovi contratti è stato possibile rigenerare risorse per fare investimenti".

Esempio è l'inaugurazione, di tre nuovi binari di 110 metri dell'impianto di manutenzione di Mestre dedicati ai treni regionali e dotati delle più moderne tecnologie (investimento da 2 milioni di euro). Con un investimento complessivo di otto milioni di euro, sono stati quindi completamente specializzati i tre siti manutentivi della Direzione Regionale Veneto di Trenitalia, dislocati in modo baricentrico rispetto al bacino di esercizio: Verona Porta Nuova per i convogli del trasporto regionale veloce e i Vivalto, Padova/Mestre per i convogli del trasporto metropolitano, Treviso per i diesel. Altri investimenti sono già previsti per ulteriori potenziamenti.

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