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Verona, parte una querela e la vicina 80enne assolda due balordi che incendiano il negozio

Una vendetta "con il fuoco" architettata dall'anziana titolare di un negozio di surgelati. Non le era andato giù che la famiglia di un antiquario si fosse indispettita per il rumore dei frigoriferi. In manette 5 persone

"Cattivi rapporti di vicinato": la famiglia dell'antiquario sporge querela per disturbo di vicinato e lei ingaggia due furfanti che cercano di distruggergli il negozio con una bottiglia incendiaria. Questa la piega che ha preso l'indagine dei carabinieri di Peschiera circa il rogo doloso ai danni di un imprenditore di Bussolengo. Ad architettare la vendetta col fuoco è stata la titolare 77enne di una rivendita di surgelati: tramite comuni conoscenze nel paese d'origine, in provincia di Brescia, aveva contattato due 40enni con numerosi precedenti penali che dietro il pagamento di una somma di denaro avrebbero agito tramite una molotov. A finire arrestate, all'alba di giovedì, sono state cinque persone, tra cui l'anziana, i due "incendiari" e i parenti più stretti della signora che da qualche tempo aveva conluso un contenzioso legale con il titolare dell'attività.

Il caso risale al settembre scorso. Verso le 21 di sera era scattato l'allarme nel negozio d'antiquariato di proprietà di un veronese che abita al piano superiore del palazzo in località Crocioni. Tornando a casa, verso l'una di notte, aveva così scoperto che alcuni ignoti avevano sfondato con una sedia la vetrata del negozio e avevano gettato una bottiglia di plastica della Coca-Cola colma di benzina. Poi erano divampate le fiamme che solo per l'intervento tempestivo dei carabinieri e dei vigili del fuoco erona state estinte in tempo. Prima, cioè, che il fuoco attaccasse il grosso impianto di riscaldamento a gas installato nel negozio e scoppiasse tutto il palazzo di pregio. Preoccupazioni erano nate anche per la vicinanza con una ditta di materie plastiche poco distante. Le indagini, piuttosto che dirigersi verso la pista della "malavita organizzata", si erano concentrate sul proprietario. Emerse che la famiglia dell'antiquario aveva avviato un contenzioso legale con la  titolare di una rivendita di pesce surgelato. Qui entrano in ballo i cattivi rapporti di vicinato perchè pare che l'azione legale, intrapresa per il rumore eccessivo di alcuni frigoriferi della vicina, non fosse andata giù alla madre della donna.

Gli appostamenti e i controlli che sono seguiti hanno permesso di accertare la responsabilità dell'anziana bresciana e hanno fatto scoprire il rapporto inquietante che la stessa aveva allacciato con due delinquenti residenti nel Bresciano. A loro, un albanese e un italiano, aveva spiegato di voler farla pagare al vicino "insofferente". Si erano così inventati il blitz incendiario. Ora, in ragione dei loro precedenti penali, sono entrambi in carcere. Sono stati denunciati per incendio doloso in concorso. L'anziana 77enne, non potendo finire in carcere data l'età, è stata denunciata e ristretta ai domiciliari così come i due figli, ritenuti complici della vendetta. L'antiquario ha comunque ammesso di essere sempre rimasto in buoni rapporti con i vicini.

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