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Il sindaco Flavi Tosi in sopralluogo all'ex Gasometro

Il sindaco Flavi Tosi in sopralluogo all'ex Gasometro

Verona, parcheggio ex Gasometro, una bega dietro l'altra: ritardi sulla costruzione del sottopasso

Si chiamerà "Centro" e doveva aprire in tempo per questa stagione lirica. La realtà è che i lavori procedono a rilento. Avviata la bonifica, si attendono gli accertamenti dell'Arpav. "Importante il passaggio pedonale"

Doveva aprire per l’apertura della stagione lirica. La verità è sotto gli occhi di tutti. Il parcheggio dell’ex Gasometro è ancora in alto mare. Pomo della discordia è il sottopasso ciclopedonale da ponte Aleardi, sotto lungadige Galtarossa. In Comune si è svolta l’ennesima riunione sul tema, stavolta per decidere se l’opera va aperta con o senza sottopasso. Tutto sta nella risposta della ditta che deve svolgere i lavori. A seconda dei tempi di realizzazione si deciderà se aprire singolarmente o tutto assieme. Il parcheggio conterà 439 posti auto e 64 per i pullman turistici. Il sottopasso non è un semplice collegamento che agevola l’ingresso al parcheggio, ma che fluidifica la viabilità e impedisce interruzioni del traffico in una zona critica come il lungadige. L’ipotesi di centinaia di turisti che assieme devono attraversare la strada mette i brividi alla polizia municipale. Spiega L’Arena, citando le parole dell’assessore alla Mobilità e alle Infrastrutture, Enrico Corsi, che

Anche il parcheggio stesso però — opera da 14 milioni, di cui sette e mezzo finanziati dalla Regione e messi a disposizione 17 anni fa, per pagare le tre fasi di bonifica — ha bisogno di ritocchi. A guardare oggi il cantiere non si direbbe che possa essere terminato in brevissimo tempo. «Mancano dei dettagli, ma nella sostanza la struttura sarà agibile nell'arco di poco», spiega ancora Corsi, «e quindi sarà già disponibile per quest'estate. La bonifica? Gli ultimi carotaggi hanno rilevato parametri anomali nel sottosuolo e bisogna incrociare le rilevazioni dell'Arpav con le nostre. Ma questa bonifica inciderà solo in minima parte sul numero di posti per i pullman».

COME SARA' - Il nuovo parcheggio dell’ex Gasometro si chiamerà “Centro” (non a caso) e sarà gestito da Amt. Sarà collegato ogni dieci minuti con una navetta per piazza Bra e piazza Erbe: parcheggiare costerà un’euro ogni ora e 10 euro per l’intera giornata. Dove c’erano le palazzine industriali, infine, nascerà il centro servizi con un locale-bar, i servizi igienici, la biglietteria e negozi connessi al cimitero monumentale.

OPPOSIZIONE IN COMUNE - "Siamo stati facili profeti nel prevedere ulteriori ritardi - spiega il capogruppo Pd, Michele Bertucco -. Un parcheggio sfortunato sì, ma gli effetti negativi dei continui rinvii sono stati amplificati da una amministrazione più attenta ad annunciare che a mantenere le aspettative da lei stessa create. Le tre modifiche apportate al progetto in corso d'opera non hanno giocato a favore della chiarezza e della certezza. E, posto che le indagini in corso sulla gara d'appalto non riservino ulteriori sgradite sorprese, saranno da valutare attentamente i reali benefici che il nuovo parcheggio, pensato in un contesto urbanistico di 30 anni fa, potrà apportare alla città. La tendenza consolidata nelle grandi città italiane ed europee, dove ci si muove meglio perché ci si muove in modo diverso, è infatti quella di bloccare le auto all'entrata dell'area urbana per poi dopo far girare le persone, grazie al trasporto pubblico, e non i mezzi. Ma questo capitolo per Verona è ancora tutto da scrivere".

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