Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Verona, paletta e Alt per controllo documenti: ma è una truffa da un finto carabiniere

Il cerchio si è stretto attorno al 23enne di origine iraniana che aveva scelto come suoe vittime predilette solo cittadini stranieri. Uno di loro aveva subito il furto di 2300 euro e si era rivolto ai veri militari dell'Arma

L’avevano pensata bene: muniti di paletta e distintivo fermavano alcune persone per truffarle e derubarle. Si spacciavano per carabinieri. Una vera e propria banda ma solo uno dei componenti è stato identificato e arrestato. Dai veri militari dell’Arma, ovviamente. Secondo quanto ricostruito in seguito, i finti carabinieri avevano una predilezione nell’intimare l’Alt ai soli cittadini stranieri. In manette era finito Pedram Imami, 23 anni originario dell’Iran, accusato di aver derubato del portafoglio con 2300 euro un cittadino dell’Est Europa. E’ stato quest’ultimo a rivolgersi alle vere divise: raccontò di essere stato vittima del sopruso da parte del membro di una pattuglia a bordo di un’Alfa 147 di colore scuro.

L’identikit fornito dalla vittima, assieme alle indicazioni circa il non corretto uso della lingua italiana del suo truffatore, ha permesso ai veri carabinieri di risalire al 23enne mediorientale. Con tutta probabilità aveva dei complici ma nei guai c’è finito solo lui. Con l’accusa di furto aggravato dalla simulazione di essere un pubblico ufficiale in servizio, il giovane è stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione e 900 euro di multa.

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