Cronaca Affi / Via Don Gnocchi

Verona, otto spari contro la casa del sindaco. Affi sotto choc: "È stato qualcuno che ha ricevuto un No"

Carabinieri da giorni ad indagare sull'angosciante agguato in via Don Gnocchi. Un testimone spiega di aver notato un uomo incappucciato. Il mondo politico indignato: organizzata manifestazione di protesta con sfilata

Indagini ininterrotte dei carabinieri che presto potrebbero individuare il movente. Ansia e solidarietà per l’obbiettivo. L’intera comunità di Affi è ancora sotto choc per gli spari esplosi contro la casa del sindaco, Roberto Bonometti. Nelle ultime ore gli investigatori di Verona e i colleghi di Caprino hanno passato in rassegna i dettagli dell’angosciante agguato avvenuto venerdì notte. La villetta di via Don Gnocchi è diventata teatro del gesto di uno sconosciuto che incappucciato e armato di una pistola calibro 7.65 ha sparato otto colpi contro la porta. Una pista, come spiega L’Arena, ci sarebbe già. La pistola utilizzata sarebbe già stata armata prima di essere puntata contro la casa. Il caricatore contiene sette colpi, quindi uno era già in canna. Non ci sono dubbi che l’azione sia stata premeditata.

OTTO SPARI NELLA NOTTE CONTRO LA CASA DEL SINDACO DI AFFI

IL SINDACO BONOMETTI: "MAI RICEVUTO MINACCE"

Ci sarebbe anche un testimone che abita poco distante che avrebbe raccontato di aver notato un uomo scavalcare la recinzione della villetta subito dopo gli spari e di averlo visto fuggire in sella ad una bici. Non avrebbe avuto frega, tanto che si parla di un allontanamento in tutta calma. Sarebbe uno dei dettagli più terribili della vicenda che ha scosso il paese. I carabinieri stanno vagliando anche la presenza di telecamere: in zona non ce ne sono di installati ma lungo le vie probabili di fuga potrebbero esserci indizi utili, se non indispensabili, per l’identificazione del responsabile. Il fatto risale alle 22e30 di giovedì, davanti l’abitazione bifamiliare di Bonometti. Lo stesso sindaco avrebbe più volte ribadito di non aver mai ricevuto minacce ma comunque si sbilancia. Ad armarsi con pistola ci potrebbe essere una persona che avrebbe reagito malissimo dopo che una richiesta gli era stata respinta. Spiega su L’Arena che

«Non siamo ancora arrivati ad alcuna conclusione … Di certo il gesto è stato compiuto da qualcuno che ha ricevuto qualche “no”. In questi anni di amministrazione è evidente che qualche richiesta sia stata respinta. Ma non ci sono mai stati casi da far presagire un finale del genere».

LA SFILATA DI PROTESTA - Il sindaco ha già spiegato che nei prossimi giorni si terrà una riunione di Giunta, allargata ai consiglieri, per discutere dell’argomento sicurezza e che passerà per forza di cose dalla terribile vicenda personale. Tanti i cittadini che si sono stretti attorno a Bonometti dopo la notizia dell’agguato. Presente alla cerimonia di presentazione del nuovo parroco di Affi, il sindaco è stato accolto da numerosi residenti che gli hanno manifestato la propria solidarietà. Centinaia anche le telefonate. Amici, colleghi, politici. Uno di questi, l’ex vicepresidente della Provincia, Fabio Venturi, ha spiegato che martedì 23 settembre, dalle 17e30, si terrà una manifestazione di protesta con sfilata alla quale parteciperanno amministratori della provincia e sindaci veronesi.  

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