Cronaca Centro storico / Via dello Zappatore

Verona, ottiene i domiciliari con cavigliera elettronica, resta in carcere: manca il braccialetto

Un quarantenne in carcere per maltrattamento alla moglie, che lo ha perdonato, ottiene il permesso di tornare a casa, ma non può perchè manca il dispositivo di controllo, cioè il braccialetto elettronico

Dal quotidiano L'Arena una notizia quasi kafkiana. Un quarantenne in carcere per aver violato il divieto di avvicinamento alla moglie, vittima di maltrattamenti insieme ai figli, ottiene gli arresti domiciliari e viene perdonato dalla stessa consorte, che lo rivorrebbe a casa. Tuttavia, manca il necessario dispositivo di controllo, la cavigliera elettronica, quindi l'uomo per ora resta in carcere.

A metà agosto, il giudice del il Riesame gli aveva concesso i domiciliari, ma a un mese e mezzo di distanza, l'uomo non può ancora uscire. A quanto riferisce L'Arena, Telecom è l'azienda che dovrebbe fornire questi braccialetti elettronici per i domiciliari, ma non riesce a soddisfare le richieste. Servono molti più dispositivi di quelli che attualmente la Telecom è in grado di fornire e questi problemi non si stanno verificando solo a Verona, ma in tutta Italia.

Intanto, il quarantenne è stato messo in lista di attesa e per lui il difensore avrebbe concordato una condanna a un anno e 4 mesi con la pena sospesa. Tuttavia, se non arriverà il braccialetto elettronico, la pena dovrà essere scontata in carcere, anche se sospesa.

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