Cronaca Negrar / Via Don Angelo Sempreboni

Verona, a Negrar si attende la "benedizione" del nuovo acceleratore lineare per curare i tumori

Primo del genere in Veneto: dotato di un sistema che permette di trattare ad alte dosi ed in pochi secondi patologie di difficile accesso con le metodiche tradizionali, in modo non invasivo e con la massima precisione

L'osoedale "Sacro Cuore Don Calabria" di Negrar
Dal piccolo ospizio ceduto dal parroco di Negrar alla Congregazione fondata da San Giovanni Calabria al quinto ospedale della regione Veneto per numero di ricoveri. È un traguardo di 80 anni di storia quello che sarà festeggiato giovedì 12 dicembre all’ospedale "Sacro Cuore Don Calabria" di Negrar. Alle 12, nei locali del servizio di Radioterapia oncologica, sarà impartita la benedizione inaugurale del terzo acceleratore lineare e della Tac dedicata per la cura dei tumori.

Quello installato all’ospedale è un acceleratore lineare di ultimissima generazione, per la radioterapia di precisione nella cura dei tumori, il primo che viene adottato dagli ospedali del Veneto e presente nei più prestigiosi e avanzati centri di radioterapia al mondo. Il TrueBeam (questo il nome della nuova macchina di tecnologia targata Silicon Valley) è dotato di un sistema che permette di trattare ad alte dosi ed in pochi secondi tumori di difficile accesso con le metodiche tradizionali, in modo assolutamente non invasivo e con la massima precisione. In casi selezionati e all'interno di rigorosi protocolli è possibile ridurre sensibilmente anche il numero delle sedute di trattamento: per alcune patologie si passa dalle 35 sedute con la radioterapia convenzionale a solamente 5 sedute con il TrueBeam.
Sarà presente anche il nuovo direttore dell’Unità operativa complessa di Radioterapia oncologica, il dottor Filippo Alongi, proveniente dalla Radioterapia dell'Istituto Humanitas di Milano, dove ha svolto il ruolo di aiuto responsabile. Nato a Trieste nel 1976, è coordinatore nazionale del gruppo under 40 e segretario nazionale del gruppo prostata dell’Associazione italiana radioterapia oncologica. È esperto di nuove tecnologie diagnostiche e terapeutiche in radioterapia oncologica.
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