Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Zai / Viale del Lavoro

Verona, oltre 3500 denunce per danni in agricoltura: 26 milioni di euro sui 29 di premi pagati

Gli agricoltori otterranno risarcimenti record per la scorsa primavera-estate. Quest'anno il valore assicurato è stato di 278 milioni di euro. Il numero alto di segnalazioni sta a significare che molte aziende hanno subito più di un evento sfavorevole

Oltre 26 milioni di euro: a tanto ammonta la conta dei danni da maltempo presentata dalle aziende agricole al Condifesa Codive Verona, il consorzio costituito dagli agricoltori per l'assicurazione agevolata in agricoltura. “Le 2.660 imprese nostre socie hanno pagato premi per 29,5 milioni di euro - commenta Luca Faccioni, presidente di Condifesa Verona Codive – un rapporto sinistri-premi, così sfavorevole, pari al 93% non lo rileviamo dal 2005 quando per effetto della grandine i risarcimenti hanno raggiunto il 153% di quanto pagato dagli agricoltori per l'assicurazione. Ma allora i valori assicurati erano meno della metà rispetto a quelli odierni: 110 milioni per 12,2 milioni di premi. Quest'anno il valore assicurato è stato di 278 milioni di euro. Le denunce di danno, poi sono state oltre 3500 il che vuol dire che molte aziende hanno subito più di un evento sfavorevole. Si è trattato di una stagione particolarmente sfortunata? Si, ma ormai stagioni come quella che si è appena conclusa sono all'ordine del giorno. Basti pensare all'inverno che arriva, le abbondanti piogge di questi giorni, lo scirocco e la temperatura mite lasciano presagire le stesse difficoltà di semina che le aziende hanno dovuto affrontare lo scorso anno”.

La prospettiva di dover affrontare nuovamente pioggia e fango per mesi ha indotto il Codive a spingere sulle assicurazioni delle colture invernali. “Le aziende non devono abbattersi e non seminare per non correre il rischio di perdere il raccolto – aggiunge Faccioni – hanno un'altra possibilità: seminare e dare un indirizzo certo alla gestione, assicurandosi. Il raccolto salta? Pazienza, il ricavo è certo: pagherà l'assicurazione che, lo ricordo, è stipulata con un contributo pubblico che arriva fino al 65% del premio”. L'assicurazione dei cereali autunno-vernini, frumento, tenero e duro, orzo, farro, avena, triticale, segale e colza, ma anche erba medica da seme e colture foraggere, interessa oltre 500 dei 6mila 219 soci di Condifesa Codive.

“Fino al 19 dicembre – spiega il direttore Michele Marani – si possono assicurare queste produzioni dai rischi principali della stagione fredda, ovvero: eccesso di pioggia e siccità che può compromettere la crescita delle piantine quando sono appena spuntate, quindi più fragili, fino ai rischi più sentiti in primavera: grandine e vento forte. Il Ministero dell'Agricoltura sta provvedendo a fissare i prezzi dei cereali per la campagna invernale 2014-2015 che faranno da base per la stipula dei contratti di assicurazione. Intanto lo Stato ha finalmente messo in pagamento 44, 1 milioni di euro di contributi pubblici per i viticoltori per i contributi Ocm vino 2014 e 23,5 milioni a favore degli agricoltori che beneficiano dell’aiuto a saldo dell’anno 2013. Una boccata d’ossigeno per le nostre imprese”.

Il Codive, al momento per la stagione invernale, ha concluso accordi per polizze multirischio a copertura di tutte le avversità meteo con Generali Assicurazioni, Itas Assicurazioni e Net Insurance, ma sono in corso negoziazioni con altre compagnie. Dato che la campagna assicurativa invernale è ancora in fase sperimentale, il Codive, per dare maggiori possibilità di tutela alle aziende agricole segnala anche la possibilità di aderire ad un Fondo Mutualistico cereali autunno vernini. Un progetto studiato ad hoc da "Agrifondo mutualistico", l’ente costituito nel 2010 dai Consorzi di difesa del Veneto, assieme a Condifesa Friuli Venezia Giulia, per creare e proporre nuovi strumenti utili alla tutela del reddito aziendale.

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