Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Via Cappello

Il Comune vuole il nuovo ingresso alla casa di Giulietta entro fine settembre

L'amministrazione intende premere l'acceleratore ma restano da sciogliere alcuni nodi, tra cui il malcontento dei commercianti vicini all'attuale ingresso

L'Amministrazione comunale prova ad accelerare i tempi sul progetto dell'ingresso a pagamento da piazza Navona con percorso espositivo che conduca fino alla statua di Giulietta. Revisioni e correzioni infatti dovranno essere definite entro la fine di settembre. 

Uno dei nodi che rimane ancora da sciogliere è quello riguardante gli esercizi limitrofi alla Casa, che hanno presentato un ricorso al TAR contro il progetto. A tal proposito il consigliere Vittorio Di Dio ha proposto di trovare un accordo economico con gli esercenti la cui attività si affaccia sul cortile, purché il ricorso venga ritirato. Il prezzo per l'ingresso dovrebbe essere di 2.50 euro di cui il 70% entrerebbe nelle casse del Comune, il 20% in quelle dei privati proprietari di negozi e alberghi limitrofi e il 10% in quelle del Teatro Nuovo. "Penso sia attuabile l'ingresso gratis per i veronesi - afferma l'assessore al commercio e turismo Enrico Corsi al giornale L'Arena - e che si debba trovare un accordo con i privati, riconoscendo loro anche una quota degli incassi, purché ritirino il ricorso. Questa quota però verrebbe ricavata all'interno di quanto incassa il Comune. Abbiamo già succhiato tutto il possibile al Teatro Nuovo, di più non possiamo. E il marchio di Giulietta resta del Comune".

Lunedì quindi l'assessore Corsi invierà una lettera ai vari capigruppo in consigli comunale chiedendo "suggerimenti e migliorie al progetto, sui cui ci confronteremo, ma senza rinunciare a dare maggiore ordine e decoro a questo luogo, visitato da due milioni e mezzo di visitatori l'anno". L'assessore, insieme al comandante della polizia municipale Luigi Altamura, si è recato al foyer del Teatro Nuovo per la conferenza stampa indetta da Zeno Poggi, presidente della società dei proprietaria del Teatro Nuovo, e da Paolo Valerio, presidente della Fondazione Atlantide e direttore artistico del teatro, a cui dovrebbe essere affidato il percorso espositivo inserito nel progetto. 

"Sono state espresse critiche o considerazioni ambigue e imprecise, generiche ed equivoche che hanno confuso il nostro progetto con altri, con la precisa volontà di screditare se non offendere noi e chi con noi finora ha lavorato con grande energia e passione - spiega Valerio, che insieme a Poggi conferma di voler gettare acqua sulle ultime, infuocate polemiche -. Noi non abbiamo firmato nulla, ma ora non ci sentiamo di proseguire. Potrebbe non essere una rinuncia definitiva. Siamo fermamente convinti che questo progetto sia da realizzare. Sarebbe il doveroso omaggio a Giulietta, al suo mito immortale, da parte del teatro e di tutta la città di Verona. Ma andrà attuato in condivisione con la Pubblica amministrazione e con la volontà comune di tutti, di uscire dalle polemiche e lavorare per migliorare la situazione attuale. Il project financing per gestire la Casa, con concessione di 19 anni? È un'altra partita. Per noi è prioritario partire con il nostro progetto". È lo stesso Valeri poi a mettere in evidenza che in base al bilancio di previsione, la convenzione sperimentale triennale per la gestione, costerà 901.677 euro all'anno, con ripartizione dell'allestimento (118.950 euro le quote di proprietà; 58.949 euro l'allestimento; 520.638 il personale, composto da venti addetti; 196.660 euro le spese di gestione; 6.480 per gli spettacoli). "Sui ricavi ci saranno le percentuali di 70, 20 e 10, ma i sono costi totalmente a carico nostro, del Teatro, e il Comune non spenderà nulla e avrà un utile". Conclude il Valerio. 

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