Cronaca San Massimo / Via della Spianà

Verona, recupero delle aree abbandonate: in vista nuovi progetti per la Spianà

L'area della Spianà a Verona ovest è tanto popolosa quanto abbandonata. Ora sembra sempre più concreta la possibilità di realizzarvi un parco invece degli impianti sportivi che porterebbero a un'ulteriore cementificazione

L'ipotesi di una cittadella sportiva in località Spianà a Verona ovest potrebbe essere eliminata per sempre e al suo posto, potrebbe essere realizzato finalmente un grande parco pubblico che darebbe un po' di ossigeno a una delle zone più popolose della città, ma anche una delle più inquinate.

Come riferisce L'Arena, l'assessore all'Urbanistica del Comune di Verona, Gian Arnaldo Caleffi, ha dichiarato durante la settima commissione consiliare presieduta da Fabio Segattini del Pd: "siamo d'accordo a non insistere su ulteriori impianti. Stiamo studiando la possibilità di una variante al Pat per modificare la vecchia destinazione, fissata negli anni Settanta, che assegna alla Spianà la funzione di polo aggregante per strutture sportive. La variante al Pat va preceduta dall'adeguamento dello stesso al Piano territoriale provinciale di coordinamento, redatto dalla Provincia e approvato dalla Regione. Solo dopo sarà possibile intervenire con la modifica sul Pat e sul Piano degli interventi".

I progetti pensati per l'area di 800 mila metri quadri tra lo Stadio e San Massimo sono principalmente due e solo uno, per quanto ridotto, è già stato realizzato anni fa; si tratta della pista di BMX. Il secondo riguarda la proposta di Glaxo di realizzare sui suoi terreni limitrofi a via Albere, un complesso residenziale, direzionale e sportivo. Ora Glaxo avrebbe comunicato di non essere più interessata al progetto, perciò sarebbe rimasta in piedi solo la parte dedicata alla realizzazione di impianti sportivi. Tuttavia, dalle parole di Caleffi, si capisce che anche questa ipotesi sarebbe stata scartata per non cementificare ulteriormente la zona.

Sulla Spianà è intervenuto anche il capogruppo consiliare del PD, Michele Bertucco che, su L'Arena, dichiara: "esiste un progetto recente, a firma dell'architetto Luigi Lazzarelli, per salvare almeno il cuore della Spianà attraverso una permuta di aree fra Comune e privati. Se ne ricaverebbe un parco di almeno 120mila metri quadrati: non enorme, se si considera l'intera estensione della Spianà, ma diverrebbe il più grande di Verona, visto che il San Giacomo è di 80mila metri quadrati"

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