Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Stazione / Piazzale XXV Aprile

Verona, nuova officina per i treni regionali: investimenti per 5 milioni

Lungo 365 metri, largo 15, su una superficie di 5500 metri quadri, lo stabilimento è dotato di due binari su colonnine con relative fosse di visita per la manutenzione delle parti meccaniche ed elettriche

Nuovo capannone in stazione Porta Nuova. E' stato inaugurato a Verona l'impianto di manutenzione dei treni regionali. Un investimento complessivo di 5 milioni di euro, 35 occupati nelle 24 ore, manutenzione di sei treni completi al giorno che significa avere in circolazione 2 treni in più perfettamente in ordine e sicuri al giorno, tecnologia di avanguardia, sicurezza e comodità per gli addetti, lavoro in Veneto. E' stato il direttore regionale veneto di Trenitalia, Maria Giaconia, a illustrare le caratteristiche e le peculiarità del nuovo stabilimento dove, nel corso della cerimonia di presentazione, ha fatto il suo ingresso il primo treno da sottoporre a manutenzione, un Vivalto.

La struttura ha comportato un investimento di 5 milioni di euro e consentirà, garantendo la totale sicurezza del personale impiegato, di estendere le lavorazioni di manutenzione ai treni Vivalto, "Doppio piano" tradizionale e "Media distanza" sull'intero nastro delle 24 ore, con un aumento della disponibilità di rotabili per l'esercizio ferroviario quantificabile in due treni in più al giorno. Lungo 365 metri, largo 15, per una superficie di 5mila e 500 metri quadri, realizzato con plinti in cemento e colonne e capriate in acciaio, lo stabilimento è dotato di due binari su colonnine con relative fosse di visita per la manutenzione delle parti meccaniche ed elettriche posizionate sotto la cassa dei treni.

Entrambi i binari sono elettrificati, due gru a ponte della portata di due tonnellate consentono interventi di montaggio, smontaggio e movimentazione delle apparecchiature poste sopra i treni, sul cosiddetto "imperiale". Quattro piattaforme mobili permettono interventi di manutenzione a varie altezze.


Più lavoro in Veneto, meno tempo per i trasferimenti in officine di altri impianti d'Italia, due treni in più disponibili ogni giorno per i nostri pendolari sono argomenti che fanno ben sperare in un miglioramento del servizio di trasporto pubblico locale su ferro nel Veneto – ha sottolineato l'assessore regionale alla Mobilità, Renato Chisso – soprattutto nella prospettiva del prossimo orario cadenzato che entrerà in funzione nel prossimo dicembre e che dovrebbe rispondere alle tante, troppe criticità oggi presenti, con un aumento dei convogli circolanti. I lavoratori e gli studenti che usano il treno meritano questo ed altro; noi glielo vogliamo dare e insieme a loro paghiamo per avere un servizio all'altezza delle aspettative e dei contratti: questo capannone è il segno che qualcosa sta cambiando e che ci spinge tutti ad operare per avere i risultati che cerchiamo”.

REAZIONI - “Noi ci crediamo e ci attrezziamo – gli ha fatto eco Giaconìa – e oggi siamo in grado di realizzare  lavorazioni a treni completi, lunghi fino a 13 carrozze”, mentre prima le manutenzioni avvenivano sotto una tettoia, con i lavoratori praticamente all'aperto e con la necessità di “spezzare” i convogli perché lo spazio non era sufficiente. “A novembre inaugureremo un impianto analogo a Mestre, che ha richiesto un investimento di circa 3 milioni, dove verrà fatta anche la manutenzione dei treni di proprietà di Sistemi Territoriali e contiamo di poter realizzare un manufatto per le locomotive, che comporterà un investimento di una decina di milioni”. “Queste sono giornate alle quali non siamo più abituati – ha detto dal canto suo Claudio Capozucca, della segreteria della Fit Cisl – perché non si è solo costruito un positivo rapporto con i lavoratori, ma si parla di sviluppo”.

NUOVO CAPANNONE PER LA MANUTENZIONE DEI TRENI A PORTA NUOVA

IL CAPANNONE

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