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Verona, nottata di follia in stazione: ubriaco sfugge agli agenti, si taglia le braccia e scappa sui binari

Violenta reazione di un ragazzo nordafricano alla richiesta di documenti. Viene allontanato ma poi torna e con un oggetto tagliente sfida la Polfer. Interrotta la circolazione dei treni per la sua fuga. Ha ammesso di aver assunto droghe e alcol

Altra nottata impegnativa alla stazione di Verona Porta Nuova. La polizia ferroviaria, durante il servizio di vigilanza in stazione di mercoledì, ha dovuto allontanare e poi arrestare un nordafricano fuori di se' che, in preda ai fumi dell'alcol, ha deciso di scappare sui binari bloccando la circolazione dei treni. Attimi di paura, insomma, dopo che gli agenti avevano notato l'uomo, assieme ad un connazionale, che all’interno del McDonald’s era intento a bere del vino. Gli uomini erano visibilmente alterati e uno, alla richiesta di documenti, aveva subito dato in escandescenze. Era stato invitato ad uscire ma era solo il "primo round".

L'uomo sembrava infatti aver raccolto l’invito ma successivamente era tornato sui suoi passi sfidando gli operatori e inveendo contro di loro perché l’avrebbero “svergognato” chiedendo dei documenti. Non solo. Si temeva infatti che la situazione precipitasse perchè il ragazzo aveva raccolto un oggetto tagliente da terra e aveva comincia a colpirsi il braccio sinistro. Era poi fuggito lungo i binari dello scalo merci, facendo  scattare l'allarme ai convogli in transito. Ai ferrovieri è stato intimato immediatamente di interrompere la circolazione.

L’uomo, di lì a poco, è stato fermato e ammanettato. Ha confessato di essere drogato e ubriaco. Per quello, non senza fatica, era stato trattenuto fino all’arrivo del 118. I sanitari l'avevano accompagnato in ospedale per gli accertamenti di rito, tra i quali la radiografia addominale per verificare la presenza di ovuli che possano essersi rotti e generato lo stato di follia. Sono servite 60 gocce di Valium, somministrate dai sanitari, per riportare il soggetto alla calma. Riaccompagnato in ufficio è stato, poi, denunciato per “resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio”. Per la reazione dell’uomo i treni hanno riportato ritardi fino a 20 minuti.

ALTRO CASO - Durante la mattina di giovedì, poi, i poliziotti della Polfer, ancora intenti a monitorare lo straniero dimesso dall’ospedale in nottata, avevano ricevuto un’ulteriore segnalazione. In pieno giorno, di fronte all’atrio della stazione, un nordafricano aveva cominciato a urlare e a infastidire i passanti con schiamazzi e urla. Una pattuglia era arrivata immediatamente sul posto per evitare che il soggetto potesse arrecare danno ai viaggiatori.

Una situazione del tutto simile a quella dell’altro intervento. In preda al delirio derivante dallo stato di ubriachezza, l’uomo non è stato in grado di intendere. Così la decisione era stata quella di chiamare un’ambulanza per sedarlo. Era intervenuto anche altro personale del 118 che, non riuscendo a trovare altra soluzione, aveva proceduto con un trattamento sanitario obbligatorio nei suoi confronti del predetto, identificato per un nigeriano 33 anni.

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