Cronaca Legnago / Via Pier Domenico Frattini

Verona, non pagano le birre e il titolare gliele toglie di mano: tornano alla chiusura e devastano il locale

Vendetta furiosa di tre ragazzi marocchini in un "kebab shop" di Legnago. Volevano che l'uomo facesse loro "credito" per bere gratis. Al rifiuto hanno organizzato la spedizione punitiva. Sono entrati e hanno distrutto ogni cosa rubando anche soldi dalla cassa

La sera prima avevano chiesto da bere a “credito” e quando si sono visti rifiutare le birre l’hanno presa nel peggiore dei modi. Avrebbero così organizzato una spedizione punitiva con la quale hanno devastato il locale e rubato 500 euro dal fondo cassa. Nel mirino è entrato un fast food mediorientale, il “Friends kebab” in via Frattini a Legnago. Tre i vandali-ladri, di età compresa tra i 20 e i 34 anni, che sono stati arrestati dai carabinieri della stazione locale dopo che aver trovato l’auto notata la notte dell’assalto. Tutto è partito dalla richiesta dei tre ragazzi marocchini, sabato sera: avevano agguantato alcune bottiglie di birra dal frigo del negozio ma a quanto pare non avevano i soldi per pagarle. Avevano così detto al titolare, di origine indiana, che sarebbero tornati con i soldi. “Nulla da fare”, aveva risposto l’uomo, “non si fa credito”. È successo verso l’una di notte, con un ragazzo. Quello era entrato e si era intascato una bottiglia. Era stato seguito dal titolare che gli aveva chiesto di pagare. Alla sua risposta gli aveva tolto la bottiglia di mano. Pochi minuti dopo sono entrati in tre, senza sborsare un quattrino. Stessa cosa. Birre riprese e rimesse in frigo.

È stato così che la rabbia per quel rifiuto ha scatenato una tremenda vendetta ai danni del locale. La bande è rimasta ad attendere fuori dal “Kebab shop” fino alla chiusura. Poi è entrata in azione. Nulla è rimasto intatto. Tutto distrutto: vetrine, bancone, frigoriferi, fornelli e girarrosti con lo spiedo. Dal registratore sono spariti i 500 euro in contanti del fondo cassa. Uno dei vandali si sarebbe anche ferito cercando di distruggere la porta laterale per far entrare i complici. La loro razzia ha però messo in allarme gli inquilini dei piani superiori del palazzo. È stato composto il 112 e sono partite le investigazioni. Sono stati i carabinieri a notare una Renault Twingo allontanarsi dal luogo del misfatto. Non c’è voluto molto che risalissero agli occupanti, tutti residenti nella Bassa. L’auto è stata ritrovata nei pressi di un campo sportivo e loro sono stati identificati e arrestati. Con l’accusa di furto e danneggiamento in concorso sono finiti davanti al giudice dal quale hanno patteggiato 10 mesi e 200 euro di multa. Sono stati rimessi in libertà per la sospensione della pena. Uno dei tre, di 23 anni, è stato messo agli arresti domiciliari. Era l’unico con precedenti penali.

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