Cronaca Zai / Via Belgio

Verona, "nessun coro razzista contro Muntari", la Figc assolve l'Hellas e i suoi tifosi. Curva aperta

La Corte sportiva d'appello ha accolto il ricorso d'urgenza dela società gialloblù contro la chiusura per un turno del settore dedicato ai sostenitori veronesi e ha annullato la multa da 50mila euro

Dopo mesi di dibattito e le proteste di tifosi e della società di via Belgio, la Corte sportiva d'appello della Figc calcio ha accolto il ricorso d'urgenza dell'Hellas Verona contro la chiusura per un turno della Curva Sud, decisa dal giudice sportivo per i presunti cori razzisti dei tifosi gialloblù all'indirizzo del giocatore Sulley Muntari durante la partita contro il Milan giocata al Bentegodi lo scorso 19 ottobre 2014. A seguito del ricorso e del bailamme scatenato dalla decisione del giudice, annunciata dopo la relazione di alcuni ispettori sulla partita, la Procra federale aveva deciso di sospendere la pena e il pagamento della multa disponendo al contempo un supplemento di indagini. La Curva del Verona sarà aperta ovviamente per il match casalingo di domani contro il Torino. È stata annullata anche la multa di 50mila euro. Sembra che a far sciogliere ogni dubbio nel giudice d'appello sia stata la testimonianza dei giocatori rossoneri Essien e Muntari che avrebbero spiegato che non avevano udito nessun tipo di coro discriminatorio nei loro confronti. Il Comune di Verona aveva dato mandato ai propri avvocati di denunciare per "danno d'immagine" i procuratori della Figc incaricati di stendere la relazione dalla quale era nata l'ammenda.

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