Verona, nasce "Home gallery": gli artisti aprono la loro casa al pubblico per un nuova forma di turismo

Gli iscritti al sito, ad oggi circa 600 di cui una novantina in provincia di Verona e 40 all'estero, si proporngono per una visita reale e accogliere amanti d'arte, collezionisti, viaggiatori o semplici curiosi

Curioso di vedere un'installazione di uno scultore veneziano mentre ti racconta come si vive in laguna? Cena a casa di un designer veronese? Aperitivo o birra nell’atelier di una fotografa a Città del Messico per farsi catturare dai suoi scatti? O magari un viaggio a Roma per un workshop con un pittore nel suo studio o una discussione d'arte con un illustratore mentre si alloggia nel suo casolare in Toscana? Con questi interrogativi "allettanti" la Provincia di Verona e l'accademia delle Belle arti "Cignaroli" hanno patrocinato il progetto "My home gallery", una piattaforma web che mette in relazione artisti con viaggiatori e amanti dell'arte.

Gli artisti iscritti al sito, ad oggi circa 600 di cui una novantina in provincia di Verona e 40 all'estero, aprono le loro case come fossero delle gallerie d'arte per una visita reale. Amanti dell'arte, collezionisti, viaggiatori o semplici curiosi, possono andarli a trovare, conoscerli personalmente, visitare 'mostre su misura', chiacchierare della loro arte, farsi raccontare i luoghi in cui vivono e molto altro ancora. L'obiettivo di "My home gallery" è, da un lato, creare tra artista e fruitore un contatto diretto, libero, senza intermediari, in un contesto accogliente ed originale come la casa dell'artista, dall'altro promuovere una nuova forma di turismo culturale, che permetta di entrare davvero in contatto con il luogo che si sta visitando o di scoprire lati nuovi della città in cui si vive.

COME FUNZIONA - Per cominciare l'esplorazione basta cercare l'artista di interesse inserendo la destinazione del viaggio o la città in cui si risiede. Sarà poi possibile contattare l'artista, confrontarsi con lui sulle modalità dell'incontro e su eventuali servizi che, oltre all'apertura della sua "Home Gallery", mette a disposizione. La semplice visita, infatti, con un approccio più simile ad una galleria, può includere una dimostrazione di come l'artista lavora, può prevedere una visita guidata della città, può essere collegata ad un momento conviviale, può offrire un one-on-one workshop e, grazie alla creatività degli artisti, molto altro ancora. Le possibilità che apre l'iniziativa sono quindi molteplici, come quella di entrare in contatto con l'affascinante ambiente nel quale le opere vengono create e scoprire dall'interno contesti urbani che sarebbero altrimenti destinati ad essere vissuti dall'esterno. Alcuni artisti MyHomeGallery mettono a disposizione la propria Home Gallery anche per ospitare i viaggiatori per la notte.

CONTRIBUTI - Gli artisti possono decidere se proporre l'esperienza all'interno del loro spazio gratuitamente o chiedere un contributo che sarà versato dal visitatore direttamente durante l'incontro. Il contributo è dichiarato preventivamente dall'artista e dipende dal servizio offerto, in quanto gli artisti possono collegare alla visita della "Home gallery" una cena, un tour nella loro città, un workshop, un evento specifico.

L'iniziativa si è estesa anche al Brasile, Messico, Cuba, Stati Uniti, Egitto, Turchia, Australia, Taiwan, Ungaria, Germania, Belgio, Inghilterra, Francia, Spagna, Svizzera. Sono stati organizzati sei eventi "My home gallery", sponsorizzati dalla piattaforma: tre a Verona, uno a Venezia, uno a Trento e uno a Firenze.

“Ho sempre affermato - spiega Giovanna Manganotti, economista e fondatrice del progetto - che questa piattaforma costituisce 'una vetrina per gli artisti e una finestra per i visitatori'. Il senso di questa frase risiede nella  stessa natura del progetto e, in particolare, nell'opportunità per gli artisti di aprire le proprie abitazioni – i luoghi in cui si plasma la loro arte – a chiunque desideri incontrarli. In tal modo, prende corpo un contatto meno istituzionale rispetto a quello che si instaura in un museo, uno scambio molto simile ad una 'visita da amici'. La nostra è un'iniziativa privata e autofinanziata, che tuttavia si è avvalsa del patrocinio di una struttura pubblica, ben radicata sul territorio, come la Provincia di Verona e della prestigiosa Accademia Cignaroli, che ci ha consentito di raggiungere un numero sempre maggiore di artisti. Si è dunque creata una rete online, capace di riscoprire quel 'contatto umano' che spesso si perde nel mondo del web”.

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