Cronaca Montorio / Via Castello

Verona, il museo di Storia trasloca, ma Castel San Pietro "è troppo piccolo". E c'è il nodo dipendenti

Da Palazzo Pompei all'ex fortezza asburgica sul colle da cui ha preso il nome. Il Comune ha grandi progetti per rilanciare le esposizioni ma poco spazio. Sarà diviso con l'ex Arsenale. Ma serviranno tanti lavoratori una volta aperto

Molti reperti dovranno traslocare dal Museo di storia naturale di Palazzo Pompei all’ex Arsenale. Secondo le prime stime, infatti, la nuova sede di Castel San Pietro non riuscirà a contenerli tutti. Questo per effetto dei recenti ritrovamenti archeologici nel cantiere, che hanno fatto restringere l’area prevista e adibita alle esposizioni. I due edifici asburgico si contenderanno così il patrimonio della città. È quanto emerso dalla commissione comunale, nella quale si è riaccesa la discussione sui nuovi progetti per riportare a nuova vita la fortezza situata a colle San Pietro. Sarà proprio il castello ad ospitare la nuova sede del Museo di storia naturale, al termine dei lavori di riqualificazione. Il Comune ha già previsto oltre 4 milioni di euro per gli allestimenti e un milione per il trasloco da Palazzo Pompei.

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Magazzini e deposito però dovranno trovare altra collocazione. E così si pensa già all’ex Arsenale, forse la palazzina 12, nella corte ovest che dal project financing al vaglio in municipio pare rimanga ad uso pubblico. Si è scatenata così la polemica tutta politica, in commissione Controllo. Con il Partito Democratico che ha accusato la Giunta di non aver fatto bene i calcoli, nonostante le minoranze avessero già avvisato sulla mancanza di spazio. Il materiale del museo è situato su 6mila 300 metri quadrati (3mila e 800 in sede e 2mila 500 all’Arsenale). A Castel San Pietro però sono disponibili “solo” 4mila mq di cui alcuni verranno occupati dalle sale che esporranno i resti della basilica paleocristiana ritrovata durante i lavori.

Si pensa quindi già al futuro e altri problemi sarebbero alle porte: quelli della gestione del museo. Il paragone corre ai più recenti successi italiani. In primis il Muse di Trento, progettato da Renzo Piano (per un costo di 70 milioni) e che in un anno ha registrato 240mila visite. Per questo nel “gruppo di progettazione” del nuovo Castel San Pietro rientra anche il direttore del museo trentino. Il Muse ha 100 dipendenti, di cui due terzi impegnati in attività didattiche. A Verona gli “esperti” sono 27 ma la ricchezza del patrimonio scaligero è di gran lunga superiore a quello della provincia autonoma. E in commissione i numeri sono passati sotto la lente. Il Pd non ha fato sconti e ha attaccato l’amministrazione. Secondo l’opposizione, infatti, “si è deciso di spostare un museo senza aver prima deciso come riorganizzarlo. Meglio cambiare destinazione, finche si è in tempo”.

APERTURE PER LE FAMIGLIE - Intanto riprendono, al museo, le iniziative domenicali dedicate a tutta la famiglia. Le attività, della durata di un'ora circa, propongono approfondimenti su vari argomenti scientifici e sulle collezioni del museo: preistoria, geologia, paleontologia e zoologia. Con l’ausilio del materiale esposto all’interno delle sale del museo e delle attrezzature dell’aula didattica, adulti e bambini (dai 6 ai 12 anni) potranno cimentarsi in percorsi guidati e attività ludico-pratiche che svilupperanno di volta in volta un tema scientifico in modo divertente.

La prossima data in programma è domenica 26 ottobre con “Scheletri e animali da paura”: sveliamo tutti i segreti sugli animali legati ad Halloween. Percorso guidato per adulti e laboratorio per bambini. Le date successive sono: 9 novembre: “A tutto fossile!”, un viaggio milionario tra mari e monti del nostro territorio; 16 novembre: “Storie dell’altro mondo”, cosa ci raccontano i nostri antenati preistorici; 23 novembre: “Ad Naturam: dalla natura all’arte”. Un percorso nelle sale tra la Natura e l’Arte Contemporanea; 30 novembre: “Metamorfosi: il trasformismo del mondo animale”. Cosa non si fa pur di sopravvivere!; 14 dicembre: “Brrr… Che Freddo!”, alle soglie dell’inverno tutti i segreti sugli animali venuti dal freddo; 21 dicembre: “Raccontamuseo”, un percorso natalizio tra le sale del Museo. Le attività si svolgono alle ore 14.15, 15.30 e 16.45.

Partecipazione gratuita, previa prenotazione da effettuarsi il giorno stesso presso la biglietteria del Museo. L'accesso alle attività è consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili. L'ingresso al Museo è invece a pagamento: intero 4,50 euro; ridotto 3 euro; ridotto 1 euro la prima domenica del mese. Gratuito: over 65, bambini fino ai 7 anni e portatori di handicap. Info: Museo Civico di Storia Naturale, lungadige Porta Vittoria 9, tel.045-8012090.  

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