Verona, mozzarelle blu nei discount: ricercatori scoprono che si tratta di un batterio da pesticidi

Il caso che aveva sconvolto l'Italia nel giugno 2010 ora ha un perchè. Un ceppo è stato isolato dagli scienziati dell'università di Padova che hanno stabilito che è "figlio" di un diserbante usato in agricoltura

Il caso si era trasformato in vero e prorpio scandalo, scatenando un putiferio nei negozi della provincia e zone limitrofe. Ora, a distanza di oltre tre anni dalla scoperta, si sa da cosa era derivato il cambiamento. A causare il fenomeno delle cosiddette "mozzarelle blu" è stato un ceppo batterico che, per la prima volta, è stato isolato dai ricercatori dell'università di Padova che hanno stabilito che è "figlio" di un pesticida usato in agricoltura. Il gruppo di ricerca dell'area di "Ispezione degli alimenti di origine animale" del Dipartimento di Biomedicina comparata e alimentazione (Bca) ha identificato, infatti, per la prima volta in modo accurato, il gruppo di batteri responsabili delle così dette "mozzarelle blu". Lo studio sarà pubblicato sulla rivista scientifica Food Microbiology il cui Editor in Chief è Mary Lou Tortorello, responsabile del dipartimento di microbiologia degli alimenti della Food and Drug Administration (Fda) americana. Il lavoro del gruppo di ricercatori del dipartimento Bca di Padova ha permesso di caratterizzare i ceppi batterici responsabili dell'alterazione in modo molto dettaglio grazie ad un metodo molecolare appositamente sviluppato per la loro identificazione rapida.

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Per facilitare l'applicazione della metodica a tutti i laboratori di analisi interessati è stato anche aperto un database on-line che contiene tutte le informazioni utili e nel quale tutti i dati relativi ai diversi ceppi batterici potranno essere depositati e condivisi, mediante l'utilizzo della rete internet, dalla comunità scientifica e dagli operatori del settore. I ceppi batterici che danno il colore blu alle mozzarelle sono stati in parte raccolti con la collaborazione dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. Questi batteri appartengono ad un gruppo geneticamente ben distinto della specie Pseudomonas fluorescens, strettamente correlato ad un ceppo che viene usato in agricoltura come pesticida nella lotta biologica sia negli Stati Uniti che in Canada. "I risultati di questo studio danno un significativo contributo alla comprensione delle reali cause del fenomeno delle mozzarella blu - spiega Barbara Cardazzo, autrice dello studio - e allo stesso tempo forniscono agli operatori del settore e all'autorità competente uno strumento rapido e affidabile per la tracciabilità e l'identificazione dei ceppi batterici causa della colorazione blu con ricadute altrettanto importanti per comprendere la loro provenienza e stabilire adeguate misure di controllo".

IL CASO - Scoppiato nel giugno 2010, il caso delle "mozzarelle blu" era rimbalzato su tutte le pagine dei giornali e in tv. Sotto accusa le mozzarelle che una volta aperta la confezione, si coloravano di blu. Tutto era scoppiato con filmato col telefonino girato da una donna e denunciato ai carabinieri del Nas di Torino, che poi avrebbero sequestrato 70mila confezioni in una importante piattaforma della grande distribuzione. Erano destinate a numerosi discount di tutto il Nord Italia. E a Verona, della stessa marca, si trovavano facilmente nelle rivendite Lidl. Le mozzarelle provenivano da uno stabilimento industriale tedesco, in Baviera.

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