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Verona, minacce all'amica, calci e pugni alle Volanti: due donne nei guai

Doppio episodio di violenza lunedì in città, con i poliziotti che sono dovuti intervenire per calmare due donne che avevano dato in escandescenza. Gli agenti hanno denunciato una 45enne originaria di Bussolengo e arrestato una 48enne bulgara senza fissa dimora

Doppio intervento lunedì per gli agenti delle Volanti per altrettanti casi di donne violente, risolti con la denuncia di una 45enne e l'arresto di una 48enne.

Erano le 12.50 quando alla sala operativa è giunta la segnalazione di una lite in corso al Sert di via Pacinotti. Arrivati sul posto, i poliziotti sono stati raggiunti da una giovane in lacrime, la quale, mostrando anche una ferita al braccio, ha raccontato di essere stata poco prima aggredita con una lama da un’altra ospite della struttura, probabilmente per ritorsione rispetto ad una precedente denuncia sporta dall’aggredita nei confronti di un suo amico.

Rintracciata la donna, seduta sul marciapiede sulla via davanti al centro, gli agenti hanno proceduto ad un primo controllo, al quale, tuttavia, la donna ha reagito con estrema agitazione, mettendosi ad urlare a squarciagola. Essendo sprovvista di documenti, la 45enne originaria di Bussolengo è stata portata in questura per gli accertamenti e la successiva denuncia a piede libero per minacce e lesioni personali aggravate.

Il secondo episodio ha avuto ancora come protagonista una donna dal comportamento molesto. Intorno alle 21, infatti, in via Galliano è stata segnalata una donna che senza alcun motivo stava minacciando ed importunando pesantemente alcuni passanti.

Al loro arrivo, i poliziotti hanno subito individuato la scalmanata la quale, di tutta risposta, ha rivolto il suo atteggiamento persecutorio ed aggressivo anche contro di loro. Fatta salire in macchina per essere condotta in questura per l’identificazione, la donna ha dato in escandescenze, colpendo a calci e pugni le portiere e la paratia in plastica.

E le intemperanze non sono terminate nemmeno una volta giunti in ufficio, dove ha continuato a sferrare calci, sputando e lanciando minacce di morte nei confronti dei poliziotti. Alla luce di quanto accaduto, la 48enne bulgara senza fissa dimora, è stata arrestata per percosse finalizzate alla resistenza e minacce a pubblico ufficiale.

Martedì mattina, nel rito per direttissima, il gip ha convalidato l’arresto disponendo inoltre sei mesi di reclusione, pena sospesa.

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