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Il vescovo di verona, monsignor Giuseppe Zenti

Il vescovo di verona, monsignor Giuseppe Zenti

Verona, messa con il vescovo e l'omelia-accusa: "Natale nero per alcuni dall'egoismo di molti"

La dedica a Cassa integrati e disoccupati. Monsignor Giuseppe Zenti punta il dito contro la decadenza morale di politica ed economia, durante la celebrazine in Cattedrale: "Di ingiustizia, speculazione e sopraffazione si muore"

Aveva incontrato le istituzioni veronesi, dal sindaco di verona Flavio Tosi al presidente della Provincia, Giovanni Miozzi, insieme agli assessori tutti. Con loro aveva già convenuto che la situazione era a dir poco tragica. La mancanza di lavoro si è trasformata in emergenza sociale. Un allarme rosso. Ha parlato di Cassa integrati e di disoccupazione il vescovo di Verona, Giuseppe Zenti, nella sua omelia durante la solenne celebrazione del Natale, in Cattedrale. "Per questi problemi non è un Natale bianco" ha detto monsignor Zenti rivolgendosi ai fedeli, tra i quali in prima fila c'era anche Tosi. Il vescovo Zenti ha celebrato la Messa officiando il rito con il calice che sabato scorso ha preso in prestito dalle Officine Ferroviarie Veronesi, la storica fabbrica metalmeccanica simbolo della crisi economica a Verona, con 204 operai sui quali incombe a fine anno la scadenza della cassa integrazione e il rischio della perdita del posto di lavoro. Come spiegano i quotidiani locali, duro è stato l’atto d’accusa del prelato, che ha puntato il dito soprattutto contro lo stato di decadenza morale della società.

“Per noi cristiani, questa dovrebbe essere la notte della gioia. Ma che diritto di cittadinanza può vantare la gioia in un Paese, come il nostro, afflitto dalla crisi e dalla disoccupazione? A tante famiglie questo Natale non reca spensieratezza. E qual è la causa? L'egoismo. L'egoismo eretto a sistema, entrato nella politica e nell'economia, fino a provocare la crisi di entrambe. Di egoismo si muore, come pure di ingiustizia, speculazione e sopraffazione. La gioia, che tutti andiamo cercando, è invece partecipazione e relazione. A ciascuno la scelta del Natale che vuole vivere”.

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