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Verona, mense a scuola: nascono i comitati di controllo dei genitori. Unanimità in Comune

Saranno cosituiti due nuclei, uno dei quali potrà far visite saltuarie e non preannunciate. "Con questa delibera colmiamo un vuoto emerso con le vicende Agec degli scorsi mesi". Esulta la minoranza Pd e M5S

All’unanimità, con 32 voti a favore, il Consiglio comunale di Verona ha approvato l’istituzione dei Comitati di controllo per la ristorazione scolastica. Il documento prevede i criteri di composizione, organizzazione e funzionamento di due organismi: i Comitati di plesso e il Comitato di ristorazione cittadina. I primi saranno composti da tre genitori e dagli insegnanti interessati e dovranno valutare la qualità del servizio al momento della somministrazione nelle mense. Non potranno farne parte, per motivi di conflitti d'interesse, genitori che siano dipendenti comunali, di Agec, dell'Ulss 20 o delle ditte fornitrici. I genitori avranno facoltà di fare visite saltuarie e non preannunciate: saranno "formati" dal Comune e l'Ulss.  Il secondo comitato avrà ruoli di coordinamento e indirizzo.

“Questa delibera – ha spiegato il direttore generale del Comune, Marco Mastroianni, illustrando il documento - vuole colmare un vuoto sul quale, per le vicende note, si è discusso nel coso dell’anno scorso. L’amministrazione comunale pone una particolare attenzione alla refezione scolastica, per questo ha ritenuto opportuno proporre la costituzione di due nuovi organi composti dai genitori ed eletti ad inizio anno scolastico, uno per verificare la qualità del servizio erogato, l’altro per coordinare l’azione di controllo e avanzare osservazioni e suggerimenti per il miglioramento delle mense”.

LA DISCUSSIONE - Il capogruppo del Movimento 5 Stelle Gianni Benciolini, nella relazione di minoranza, ha sottolineato che “il percorso scolastico non può prescindere dal momento altamente pedagogico del pasto. Il pranzo in mensa incide molto nell’ambito comportamentale di crescita dei nostri figli ed è un fondamentale momento di aggregazione. Sempre più genitori hanno perso fiducia nelle Istituzioni e fanno scelte diverse per i figli, per questo hanno ritenuto necessario auto legittimarsi nel controllo della refezione scolastica, per essere così parte attiva del servizio di refezione”. Per il consigliere del Pd Orietta Salemi si tratta di “una delle rare volte in cui il percorso svolto in Commissione e la preoccupazione dei cittadini hanno avuto ascolto da parte dell’amministrazione, che su questa tematica ha avuto un’attenzione e una disponibilità particolare”.

Critico sulle dichiarazioni del Pd il capogruppo della Civica per Verona, Massimo Piubello: “Esisteva già un organismo di controllo per cui l’attuale attenzione rispetto alle mense non è una questione di schieramento politico, ma della comune volontà dell’intero Consiglio comunale di ascoltare i genitori per migliorare il servizio”.

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