Cronaca Centro storico / Corso Porta Nuova

Da Mattarella a Renzi, passando per Grillo: il Bacanal schernisce tutti, senza esclusione

Nel mirino dei carri allegorici sono finiti molto spesso i politici, con l'attuale premier che è risultato essere vera fonte di ispirazione per diversi gruppi, insieme al leader del Movimento 5 Stelle

Expo, Renzi, Grillo e anche il neo Presidente della Repubblica Mattarella, nessuno è stato risparmiato dal Bacanal del Gnoco svoltosi il 13 febbraio per le vie del capoluogo scaligero. La sfilata di quest'anno, come da programma, ha visto un percorso ridotto e volume più basso, questo per arrivare prima del calar del sole in piazza San Zeno e disturbare il meno possibile i residenti: missione compiuta quindi per gli organizzatori, che sono riusciti a portare la testa del corteo a destinazione alle 16.30, senza particolari disguidi (eccezione fatta per le risse causate dall'abuso di alcolici). 
Un'altra novità, quasi obbligata, è stata la scelta di non far salire Papà del Gnoco in groppa all'asinello, come vuole la tradizione, ma farlo trainare a bordo di una biga dall'animale. La stazza di Luigi Grassi infatti è troppo imponente per la povera bestiola e si è quindi scelto di trovare una soluzione che potesse andare bene a tutti. In alcuni punti poi, Papà del Gnoco è sceso dal carro per camminare in mezzo alla sua gente in festa. All'iniziale cavalcata di Tomaso da Vico inoltre ha partecipato anche il sindaco Flavio Tosi, dietro di lui, a piedi, l'assessore Antonio Lella e il consigliere Vittorio Di Dio.  

"Renzi Hood" è il nome del carro realizzato dai "Butei de Domeiara", sul quale compare il premier intento a "rubare ai poveri per dare ai ricchi" e anche Sergio Mattarella, aggiunto all'ultimo momento dopo la sua elezione. "Sana satira politica", affermano gli ideatori sulle pagine de L'Arena. Se i "Butei da Domeiara" sono stati gli unici a rappresentare il capo dello Stato, non si può dire la stessa cosa per Renzi e Grillo. 
L'attuale premier è stato rappresentato dal gruppo Pozzomoretto di Villafranca come un Arcibaldo sul carro dedicato all'Expò di Milano, o meglio, all'Ex-poveri noi. Questa volta in compagnia del leader del Movimento 5 Stelle, Renzi è stato fonte d'ispirazione anche per il carro del gruppo di Rosegaferro, dove i due vengono idealizzati come venditori di gelati. Un grande successo lo hab riscosso anche il carro di Roverchiaretta "Tra Tasi e magna magna non ci resta che il carnevale".
"Il signore della rete" invece era il nome del carro del gruppo Famiglie insieme di San Zeno di Mozzecane. Ispirato dal romanzo Il Signore degli Anelli, punta il dito su web e social network, che troppo spesso limitano le vere relazioni umane: "un computer per domarli, un gps per trovarli, un'app per ghermirli e nel buio incatenarli". 
Ma il Bacanal non è stato solo satira, politica e parafrasi di romanzi. Pagliacci, maschere e goliardia hanno trionfato nella giornata di ieri, questo anche grazie al fatto che la tanta selezione dei carri, così da ridurne il numero non c'è stata, per la gioia d grandi e piccini. 

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